L’Azionariato Critico e gli investimenti italiani nel Sud del mondo

di admin
Lunedì 26 Aprile 2010 Ore 17.00 Fondazione San Vincenzo - Sala Vismara Via Copernico 1 - Milano.

Gli azionisti possono cambiare il mondo (e contribuire a salvarlo)! E’ questa l’essenza dell’azionariato critico, una pratica di democrazia economica già molto affermata in alcuni Paesi del mondo e che in Italia sta muovendo i primi passi grazie agli interventi della Fondazione Culturale Responsabilità Etica (Banca Etica). L’azionariato critico consiste nell’acquistare azioni di imprese che provocano danni in ambito sociale, ambientale, dei diritti umani, della governanceed economico, per poi intervenire nelle assemblee generali sollevando mozioni e quesiti che impegnino la dirigenza a correggere i comportamenti più irresponsabili e che portino all’attenzione di tutti gli azionisti e del pubblico generale le criticità.  
Le prospettive per lo sviluppo dell’azionariato critico in Italia saranno discusse Lunedì 26 Aprile 2010 alle ore 17 presso la Fondazione San Vincenzo – Sala Vismara – Via Copernico 1 – Milano nell’ambito del convegno intitolato: "L’Azionariato Critico e gli investimenti italiani nel Sud del mondo".
In questi primi anni di attività, la Fondazione Culturale di Banca Etica ha acquistato alcune azioni dell’Eni, su richiesta della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, e dell’Enel, su proposta di Greenpeace Italia. Le due imprese sono coinvolte in diversi progetti al centro di critiche e campagne di informazione per i loro potenziali impatti ambientali e sociali. Tra i diversi progetti, la Fondazione ha posto in assemblea delle domande riguardanti gli investimenti di Eni in Nigeria, nella Repubblica del Congo e in Kazakistan. Per quanto riguarda Enel, i progetti più importanti sono legati agli investimenti nel nucleare e alla realizzazione di un sistema di dighe nella Patagonia cilena.
Uno degli aspetti più interessanti dell’azionariato critico è anche quello di riuscire a portare la voce delle popolazioni e della società civile dei Paesi del Sud, spesso pesantemente impattate dai progetti delle nostre imprese multinazionali, direttamente all’attenzione dei vertici dell’impresa. L’iniziativa viene quindi svolta in solidarietà e in collaborazione con diverse organizzazioni e reti della società civile italiana e internazionale.
All’estero, forme di partecipazione critica degli azionisti sono già ampiamente diffuse, e hanno permesso negli ultimi anni di migliorare il comportamento di molte imprese. Con la presente iniziativa, la Fondazione intende dare il proprio contributo perché anche in Italia l’azionariato critico, e più in generale la partecipazione dei piccoli azionisti alla vita delle imprese, diventi una pratica diffusa.
Intervengono:
James Marriot – Platform
L’azionariato critico in Gran Bretagna – risultati e prospettive
Elena Gerebizza – CRBM
I progetti di Eni in Kazakistan e nella Repubblica del Congo
Juan Pablo Orrego – Coordinatore della campagna Patagonia sin represas
Le dighe in Patagonia: impatti e ruolo di Enel
Andrea Lepore – Greenpeace Italia
ENEL: un contributo largamente insufficiente agli obiettivi 2020 sulle rinnovabili per l’Italia
Conclusioni
Ugo Biggeri – Presidente Fondazione Culturale Responsabilità Etica onlus
Introduce e modera:
Andrea Di Stefano – Direttore di Valori

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