Banco Popolare, la dirigenza si taglierà i compensi del 10%

di admin
L’Ad Saviotti assicura che gli stipendi dei dipendenti non saranno ridotti: “Una cosa del genere non esiste”.

Il Banco Popolare per il 2010 deve affrontare due priorità: consolidare il patrimonio e convincere il mercato che Italease è ormai sotto controllo. Lo ha detto l’amministratore delegato del Banco Pier Francesco Saviotti incontrando alcuni soci in un dibattito, svoltosi ieri sera a Grezzana, organizzato nell’ambito della Settimana veronese della Finanza.
Saviotti si è anche detto soddisfatto del dividando pagato quest’anno: “Si tratta di un segnale che ci dice che siamo tornati in una situazione di normalità e che l’emergenza è passata”. All’incontro era presente anche il presidente del Banco Carlo Fratta Pasini, il quale ha detto che alla prossima assemblea verrà “proposta una riduzione del 10% dei compensi per tutte le cariche". Una decisione forte da parte della dirigenza dell’isituto che rappresenta un segnale di grande partecipazione alle difficoltà di questo momento.
Incalzato sul tema dei tagli, Pier Francesco Saviotti ha escluso categoricamente una riduzione degli stipendi per i dipendenti, come richiesto dell’Associazione Banca Viva, rappresentata nel dibattito da Luca Castagnetti, candidato alla carica di consigliere di sorveglianza: "Una cosa del genere non esiste – ha assicurato Saviotti – penalizzerebbe chi lavora e si impegna sul territorio da mattina a sera e che già non riceve un grande stipendio".

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