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Motorcity non è sviluppo! Per chi ci crede e ha soldi da buttare…

di admin
Marani, Ance Verona: “c'è molta preoccupazione e tensione sociale, facciamo lavorare le imprese locali”.

“Forte preoccupazione per l’andamento delle costruzioni nella provincia veronese. Nell’area del Villafranche e nella Bassa pianura il settore è fermo”. Le speranze degli operatori si concentrano sui numerosi interventi pianificatiper la zona, ma ancora al palo, come l’Autodromo di Vigasio. IL progetto Motorcity è stato presentato ieri dal presidente della società Autodromo Veneto, Martino Dall’Oca ad una folta rappresentanza di amministratori e imprenditori, nell’incontro organizzato dalle sezioni del villafranchese e della Bassa pianura veronese del Collegio dei Costruttori Scaligeri. All’incontro sono intervenuti tra gli altri, oltre a numerosi sindaci dell’area, l’assessore alla programmazione e pianificazione della Provincia di Verona, Samuele Campedelli, assieme al dirigente d’area, Elisabetta Pellegrini e il presidente dell’Ater, Niko Cordioli.
“Siamo molto preoccupati – ha spiegato Fortunato Serpelloni, delegato Ance per la zona di Villafranca e pianura veronese verso il mantovano – e quindi teniamo aperto il confronto con gli amministratori locali sui temi caldi per lo sviluppo dell’area. Ancora qualche mese fa, nell’incontro organizzato con la Camera di Commercio eravamo riusciti ad ottenere una maggiore apertura da alcuni Comuni sul fronte dei tempi di pagamento degli appalti. In questo momento, fare lobby e mantenere un colloquio aperto con gli enti appaltati è cruciale per aiutare le nostre imprese: non è possibile che ci vogliano dai quatttro ai nove anni per cantierare un intervento”.
Analogo ragionamento quello portato avanti da Daniele Dalla Mora, delegato Ance della zona della Bassa pianura veronsese: “la Tibre, alla navigazione dell’Adige e del Canal Bianco, la Nogarole-mare, sono molte le opere pianificate e ferme al palo, non si capisce per quale motivo sia tutto bloccato”.
La stasi del settore preoccupa molto anche il presidente di Ance Verona, Andrea Marani, intervenuto all’incontro: “la crisi ha ormai assunto una dimensione sociale pesantissima per gli imprenditori, i loro dipendenti, le famiglie dei lavoratori. In Veneto sono stati persi 8mila posti di lavoro e mentre crollano gli ordini per le imprese, dobbiamo fare i conti con l’inveduto, perchè il mercato delle case è fermo. Le banche non ci scontano più le fatture perchè sanno bene che i tempi di pagamento sono ormai lunghissimi. Siamo davvero preoccupati”.
Sui tempi lunghi, ma di approvazione e progettazione, è intervenuto Martino Dall’Oca, presentando il progetto Motorcity: “Giusto per fare un confronto che parla da solo, noi siamo partiti nel 1999. Ad Algarve, in Portogallo, è stato costruito il circuito in due anni. Dalla progettazione alla prima corsa di superbyke, sono passati 24 mesi”.
Promosso da una legge regionale nel 1999, il progetto ha superato lunghe fasi di trattativa e valutazione tra la parti, secondo il presidente, il circuito dovrebbe essere pronto per approfittare dell’occasione Expo. Alle critiche sull’impatto ambientale generato dal flusso di visitatori in entrata e in uscita del Vigasio, Dall’Oca risponde: “la viabilità è stata studiata nei minimi dettagli, manca ancora un piccolo tassello, ma con un casello autostradale a Nord e l’allungamento della Mediana, come concertato con la Provincia, non ci saranno le ricadute negative che alcuni prospettano”.

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