“La grammatica della fantasia” tratto dall’opera di Gianni Rodari

di admin
Domenica 18 aprile, alle 16.30 chiude la stagione del Teatro Filippini con lo spettacolo.

Produzione Fondazione Aida con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto di Monica Ceccardi Consulenza Scientifica Marco Dallari – Professore ordinario di Pedagogia Generale e Sociale.  Facoltà di Scienze Cognitive dell’Università degli Studi di Trento con Monica Ceccardi e Marta Zanetti  Scene Gino Copelli realizzate con Guglielmo Avesani Costumi Sonia Mirandola Tecnico audio e luci Claudio Modugno Collaborazione alla messa in scena Lorenzo Bassotto Regia Maura Pettorruso e Marta Zanetti
Domenica 18 aprile alle ore 16.30 chiude la stagione del Teatro Filippini. Fondazione Aida presenta “La grammatica della fantasia”, il nuovo spettacolo tratto dall’opera di Gianni Rodari con Marta Zanetti e Monica Ceccardi per la regia di Maura Pettorusso e la consulenza scientifica di Marco Dallai, professore ordinario di Pedagogia Generale e Sociale della Facoltà di Scienze Cognitive dell’Università degli Studi di Trento.
Lo spettacolo prende spunto da una premessa che guarda al mondo del  bambino di oggi che vive in una società fatta di norme e regole, in cui non esiste la possibilità di sbagliare, di cercare la propria dimensione. L’errore è uno sbaglio da cancellare, da correggere. E se l’errore fosse “creativo”? Se, grazie all’errore, potessimo scoprire nuovi mondi, nuove parole? Da questa premessa prende corpo il nuovo spettacolo della Fondazione Aida, che nasce dalla fantasia di creare, di sperimentare, di sbagliare, dove la capacità di meravigliarsi conduca alla libertà.
“La Grammatica della Fantasia” di Rodari è un metodo per inventare storie, per sviluppare l’immaginazione creativa. Giocando con le tecniche rodariane nasce lo spettacolo  di Fondazione Aida che come un dialogo surreale tra due personaggi in bilico tra magia e povertà, procede in un turbinio di errori, disavventure e nuovi inizi. Una bizzarra macchina in continua evoluzione accompagnerà le due mercantesse – e il pubblico presente – a riscoprire l’origine fantastica di ogni cosa.

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