Giornata del Deportato

di admin
Cerimonia alla scuola Emma Foà.

Si è svolta ieri, alla scuola dell’infanzia comunale “Emma Foà”, la cerimonia per la celebrazione della Giornata del Deportato in ricordo delle vittime dei campi di concentramento. Alla commemorazione hanno partecipato il Sindaco Flavio Tosi, l’assessore provinciale Giovanni Codognola,  il presidente provinciale dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia Raul Adami, il presidente dell’Associazione nazionale ex Deportati Gino Spiazzi, il presidente della Comunità Ebraica Carlo Rimini e le più alte cariche civili e militari della città. Presenti gli studenti di una classe del liceo scientifico Messedaglia e la terza media della scuola don Milani di San Massimo; presenti anche i piccoli della scuola materna Emma Foà, che hanno cantato una canzone per la pace. Durante la cerimonia è stata deposta una corona alla targa in memoria dell’educatrice veronese Emma Foà, deportata ad Auschwitz  tra il 1942 e il ’43, a cui dal 1993 è intitolata la scuola dell’infanzia di via San Bernardino 10. “Oggi ricordiamo una dei 6 milioni di vittime dei campi di concentramento –ha detto il Sindaco Tosi- una tra le pagine più terribili della storia d’Europa, che vide coinvolta anche la città di Verona, allora nodo logistico strategico per l’organizzazione dei treni che deportarono migliaia di persone.  Ma Verona seppe essere protagonista anche per la forza di chi si ribellò a quella barbarie: Resistenza, Forze armate e intere famiglie –ha aggiunto il Sindaco-  che ebbero il coraggio di rischiare la propria vita per salvare quella di altri esseri umani.  Ogni anno ricordiamo doverosamente questa pagina terribile della storia dell’umanità, perché non si ripetano mai più gli errori del passato. Proprio per non dimenticare –ha concluso Tosi-   Verona ospita quest’anno a palazzo Forti una bella mostra dedicata ad Anna Frank, la figura storica più rappresentativa delle tante persone che, come lei, pagarono un prezzo altissimo alla crudeltà umana”.

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