Bartolomeo ha visto sopra un albero…

di admin
Sabato 10 aprile 2010 ore 21.00.

Peschiera del Garda – SOTTOTETTO CASERMA D’ARTIGLIERIA DI PORTA VERONA
ingresso libero – in vendita il DVD copie limitate –
Il documentario “Bartolomeo ha visto sopra un albero…”, fa parte delle iniziative per il 500° Anniversario dell’Apparizione che il Comune di Peschiera del Garda e il Santuario del Frassino, hanno organizzato in occasione del Giubileo dello straordinario evento.
L’incarico della realizzazione di questo documentario sul miracolo del Frassino è stato affidato all’Associazione Culturale Storia Viva che stà ottenendo grandi risultati anche a livello nazionale avvalendosi del Regista Mauro Vittorio Quattrina che ha ideato, scritto e diretto questo docufiction.
Il documentario “Bartolomeo ha visto sopra un albero…”, fa parte delle iniziative per il 500° che il Comune di Peschiera del Garda e il Santuario del Frassino, hanno organizzato in occasione del Giubileo dello straordinario evento. L’incarico all’Associazione Culturale Storia Viva che sta ottenendo grandi risultati anche a livello nazionale per la realizzazione di questo documentario sul miracolo del Frassino avvalendosi del Regista Mauro Vittorio Quattrina che ha ideato, scritto e diretto questo docufiction. La filosofia del documentario non segue la linea classica del racconto cronologico fine a se stesso, ma, dopo aver inquadrato l’avvenimento miracolistico in ambito sociale, storico e ambientale, riserva una parte di fiction, dove uno storico realmente esistente, Bartolomeo Spiciani, racconta, come fece davvero in un suo libro, la vicenda della “Miracolosa apparizione”. Ecco quindi che la parte fiction prende il sopravvento narrativo. Curata nella fotografia da Giuseppe De Berti, le scene sono state realizzate a Rivarolo Mantovano con la partecipazione dell’Associazione Storico Culturale Borgo San Rocco di Rivarolo, all’interno di  una corte del 1500, mentre gli esterni sono stati girati al laghetto del Frassino. La parte di Bartolomeo Broglia, il contadino a cui appare la statuina della Madonna, è affidata a Fabio Bonfà. La biblioteca di Verona, oltre a mettere a disposizione del materiale librario raro, ha permesso alcune riprese nella Sala della Teologia della Biblioteca Civica del Comune di Verona con l’attore Michele Vigilante. Il documentario vede anche l’apporto delle interviste del Prof. Francesco Vecchiato, del prof. Ezio Perbellini e al Rettore del Santuario della Madonna del Frassino, padre Pio Prandina, dell’architetto Fiorenzo Meneghelli (istituto Italiano dei Castelli) e del professor Caoduro. E’ del Vescovo di Verona, Monsignor Zenti, invece, l’introduzione al documentario direttamente dalla cappella della Madonnina del Frassino. Più che sull’aspetto tecnico storico della costruzione del Santuario e delle sue vicissitudini, il docu/fiction, porta lo spettatore a capire il senso di questo miracolo attraverso la vicenda umana di Bartolomeo Broglia così come la racconta il regista che ha ideato, scritto e diretto il filmato. “E’ stata una bella sfida la realizzazione del documentario – racconta Quattrina – perché esula storicamente dai soggetti bellici che affronto. Però è una storia stimolante, quella della Madonna del Frassino. Mi sono chiesto in che modo raccontarla e ho pensato ad un linguaggio semplice e di grande comunicazione con tante curiosità. Anche il lato miracolistico, nelle scene di fiction, ho voluto renderlo molto, molto umano. Non sono andato ad indagare sulla omogeneità dei racconti degli storici dell’epoca e sulle eventuali incongruenze, ma mi sono fermato al lato emotivo sul significato del miracolo che è l’umiltà. Appare infatti una piccola madonnina sopra ad un frassino e lì vuole rimanere. Quindi, nessuna solennità ma solo un “pezzo di legno” e una statuina di terra. Grazie a Padre Pio Prandina, la teca contenente la statuina posata sopra il Frassino su cui apparve 11 maggio 1510 è stata aperta per le riprese. Devo dire che è stato un momento emozionante, perché è raro potersi avvicinare con la macchina da presa, e toccare con mano, un oggetto segno di devozione da 500 anni. Nel documentario si potrà vedere in primissimo piano la statuina della Madonna del Frassino, come praticamente mai si può osservare visitando il Santuario. Il comune di Peschiera poi ci ha aiutato in tutti i modi in questa produzione che si presenta con caratteristiche veramente uniche nel panorama della documentaristica sacra; infatti più che raccontare il fatto, il documentario vuole “avvicinare” il telespettatore a questo avvenimento in modo da stimolarlo nella ricerca e nel significato di questa apparizione che ha valenze straordinarie per tutti, credenti e non credenti.

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