Promemoria sul reddito d’impresa

di admin
Il presente intervento, senza alcuna presunzione di essere omnicomprensivo delle rettifiche fiscali, vuole schematizzare in una pratica griglia le informazioni di base utili al professionista che si accinge ad effettuare le variazioni al reddito civilistico al fine di arrivare all’imponibile fiscale.

Nello schema seguente sono richiamate tutte le “poste” che subiscono una qualche limitazione a livello fiscale, oltre ad alcune novità introdotte ed applicabili per l’anno di imposta 2009.
ALIQUOTE:
sono confermate le aliquote IRES (27,50%) ed IRAP (3,90% – o ad altre aliquote previste da leggi regionali – vedi pag. 88 appendice Istruzioni Modello IRAP 2010);
TREMONTI-TER
(Incentivo fiscale – art. 5, comma 1, del Decreto legge n. 78 del 1° luglio 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102).
Circolare di riferimento: Circolare AE. 44/E/2009.
Com’è noto la norma consente di escludere dall’imposizione sul reddito d’impresa un importo pari al 50 per cento del valore degli investimenti in nuovi macchinari e in nuove apparecchiature compresi nella divisione 28 della tabella ATECO 2007, fatti a decorrere dal 1° luglio 2009 – data di entrata in vigore del decreto – e fino al 30 giugno 2010.
BONUS CAPITALIZZAZIONE
(Decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78 convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102 – Articolo 5, comma 3-ter – Esclusione da imposizione fiscale degli aumenti di capitale).
Circolare di riferimento: Circolare AE. 53/E/2009.
La norma prevede che per aumenti di capitale di società di capitali o di persone di importo fino a 500.000 euro perfezionati da persone fisiche mediante conferimenti ai sensi degli articoli 2342 e 2464 del codice civile entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto si presume un rendimento del 3 per cento annuo che viene escluso da imposizione fiscale per il periodo di imposta in corso alla data di perfezionamento dell’aumento di capitale e per i quattro periodi di imposta successivi.
ALIQUOTE AMMORTAMENTO
 Nonostante la manovra estiva avesse previsto la revisione, entro il 31.12.2009,  dei coefficienti di ammortamento a seguito della diversa incidenza sui processi produttivi dei beni a più avanzata tecnologia o che generano risparmio energetico, nulla è successo. Pertanto saranno applicate le aliquote previste dall’arcinoto D.M. 31.12.1988.
VITTO E ALLOGGIO (dal 2009)
Circolari di riferimento: Circolare AE. 53/E/2008 e Circolare AE. 6/E/2009.
L’articolo 109, comma 5, del TUIR, aggiungendo, infine, il seguente periodo “Fermo restando quanto previsto dai periodi precedenti, le spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazione di alimenti e bevande, diverse da quelle di cui al comma 3, dell’articolo 95, sono deducibili nella misura del 75 per cento”.
SPESE RAPPRESENTANZA (DAL 2008)
Circolari di riferimento: Circolare AE. 34/E/2009 e Circolare Assonime 32/2009.
INTERESSI PASSIVI
Circolare di riferimento: Circolare AE. 19/E/2009.
Com’è noto la Finanziaria 2008 (L. 244/2007) rivoluziona la disciplina della deducibilità degli interessi passivi. In particolare:
– viene introdotta una norma generale applicabile ai soli soggetti IRES, che prende il posto del cd. pro-rata generale di indeducibilità (contenuto nel vecchio art. 96, D.P.R. 917/1986). La nuova disposizione non si applica alle banche e agli altri soggetti finanziari (ex art. 1, D.Lgs. 87/1992)
– fatta eccezione per le cd. holding industriali;
– vengono abrogati l’art. 97, D.P.R. 917/1986 relativo all’indeducibilità della quota di interessi passivi ricollegabili al possesso di partecipazioni esenti (cd. pro-rata patrimoniale) e l’art. 98, D.P.R. 917/1986 relativo al contrasto della sottocapitalizzazione generata da finanziamenti erogati/garantiti da soci qualificati (cd. thin capitalization) (art. 1, comma 33, lett. l), L. 24.12.2007, n. 244);
– con la nuova impostazione la società dovrà semplicemente verificare annualmente la "congruità" del costo dell’indebitamento rispetto al risultato operativo lordo della gestione caratteristica; se gliinteressi passivi (al netto, tuttavia, degli interessi attivi) maturati nell’anno superano il 30% del risultato lordo del conto economico, l’eccedenza degli interessi è rinviata agli esercizi successivi.
RIVALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI
Circolari di riferimento: Circolare AE. 8/E/2009, Circolare AE. 11/E/2009 e Circolare Assonime 30/2009.
Attenzione che civilisticamente l’ammortamento va rilevato sul valore maggiorato a seguito della rivalutazione, mentre fiscalmente la maggior quota sarà riconosciuta dal 2013.
NUOVE REGOLE IRAP
Circolare di riferimento: Circolare AE. 60/E/2008.
Si ricorda che la Legge 244/2007 (Finanziaria per il 2008) ha sostanzialmente previsto un doppio binario di regole (presenti negli articoli 5 e 5-bis del D. Lgs. 446/97) per:
1. i soggetti IRES ed i soggetti IRPEF in regime di contabilità ordinaria che abbiano manifestato una specifica opzione, i quali dovranno applicare un criterio di (parziale) derivazione della base imponibile dalle risultanze del conto economico, senza più avere a riguardo alle eventuali variazioni di natura fiscale prescritte dal TUIR;
2. i soggetti IRPEF in regime di contabilità semplificata ed in regime di contabilità ordinaria, senza la manifestazione di alcuna opzione, che dovranno continuare a determinare gli imponibili
accogliendo nella determinazione del tributo regionale anche le variazioni in aumento ed in diminuzione prescritte dal DPR 917/86.
SOCIETÀ DI COMODO
La disciplina sulle società di comodo che rimane valida per l’IRES, va applicata anche l’IRAP
DEDUZIONE IRAP DA IRES
Circolare di riferimento: Circolare AE. 16/E/2009 e Circolare AE. 27/E/2009.
Anche quest’anno è prevista la deduzione dall’IRES e dall’IRPEF di un importo pari al10% dell’I.R.A.P. forfetariamente riferita all’imposta dovuta sulla quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati al netto degli interessi attivi e proventi assimilati e delle spese per lavoro dipendente e assimilato al netto delle relative deduzioni.Tale percentuale si calcola sul totale dell’I.R.A.P. senza distinguere tra parte riferita agli interessi e parte riferita al personale (C.M. 13.3.2009, n. 8/E – Telefisco 2009).

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