Banco Popolare approva il progetto di bilancio dell’esercizio 2009

di admin
- Utile netto consolidato pari a 267 milioni, contro una perdita di 333,4 nel 2008.

– Torna la distribuzione del dividendo: proposti 8 centesimi per
azione
– Rafforzata la struttura patrimoniale: Tier 1 ratio al 7,7% (Core Tier 1 ratio al 6,2%), inclusi gli effetti dell’aggregazione di Banca Italease. Includendo le operazioni già avviate il Tier 1 pro forma sale al 8,9% e il Core Tier 1 pro forma al 7,3%
– Dati positivi sulla qualità del credito. Il costo è pari a 76 bps, tra i migliori del sistema bancario
– Risultati ricorrenti del Banco (esclusa Italease) in netto rialzo:
o Proventi operativi a 3.845 milioni: + 11%
o Risultato della gestione operativa a 1.471 milioni: + 31%
o Utile netto ricorrente pari a 377 milioni
– Masse intermediate in crescita:
o Impieghi +6%, di cui famiglie + 9% e PMI + 5%
o Raccolta diretta +5%, di cui famiglie e piccole imprese +9%
o Raccolta indiretta +3%.
– Ottimo andamento commerciale delle banche del territorio:
o Mutui a privati +38%
o Saldo conti correnti +33.400
o Credito al consumo +2%
– Turnaround della Banca Popolare di Lodi: utile netto a 31 milioni.
– Completata la riorganizzazione di Italease. Avviato il processo di "derisking” con i primi risultati positivi, proseguono le negoziazioni per ella seduta odierna il Consiglio di Gestione del Banco Popolare ha approvato il rogetto della relazione finanziaria annuale 2009 che comprende il bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2009. Nel 2009 il Banco Popolare ha conseguito buoni risultati gestionali e commerciali evidenziati da un utile netto pari a 267 milioni di euro, dal ritorno alla distribuzione del dividendo e dal significativo rafforzamento della struttura patrimoniale del Gruppo. La ripresa del Gruppo è stata sostenuta dalla positiva dinamica commerciale espressa da tutte le banche del territorio con una notevole crescita dei mutui ai privati (+38%), del saldo dei conti correnti (+33.000) e del credito al consumo (+2%). In quest’ambito si segnala il ritorno all’utile della Banca Popolare di Lodi che ha chiuso il 2009 con un utile di 30,8 milioni di euro e una crescita dei conti correnti pari a 11.000 unità.Dati positivi vengono anche dalla qualità del credito il cui costo è pari a 76 bps, tra i migliori del sistema bancario. E’ stata inoltre completata la riorganizzazione di Italease e avviato il relativo processo di derisking con i primi risultati positivi. Successivamente alla chiusura dell’esercizio, a seguito dell’OPA residuale, sono maturate le condizioni per il delisting della controllata. I risultati del periodo Nell’esercizio 2009 il Banco Popolare rileva un utile netto consolidato pari a 267 milioni rispetto alla perdita di 333 milioni registrata nell’esercizio precedente. Tale risultato comprende sia l’apporto del Gruppo Banca Italease sia il negativo impatto derivante dalla valutazione al fair value delle passività di propria emissione esito del miglioramento del merito creditizio del Gruppo (-350 milioni al lordo degli effetti fiscali) Il risultato dell’esercizio escludendo l’apporto di Italease e le componenti non ricorrenti ammonta a 377 milioni. I proventi operativi crescono dell’11,3%, gli oneri operativi salgono a 2.373 milioni (+1,9%). Il risultato della gestione è quindi pari a 1.471 milioni, in crescita del 30.6% rispetto all’esercizio precedente. L’evoluzione dei principali aggregati patrimoniali La raccolta diretta al 31 dicembre 2009 raggiunge i 105,2 miliardi. Escludendo i 7,3 miliardi apportati da Italease le masse raccolte segnano una crescita del 5,1% rispetto a inizio anno. La crescita rispetto alla fine del terzo trimestre è pari al 4,5%. La raccolta dalle famiglie e dalle piccole imprese evidenzia un incremento del 9,0% su base annua. La raccolta indiretta ammonta a 77,2 miliardi e registra una crescita del 2,8% rispetto a fine 2008. La raccolta amministrata evidenzia una crescita del 5,6%. La raccolta gestita evidenzia un calo complessivo annuo dell’1,0%, vedendo contrapporsi al suo interno il calo delle componenti rappresentate dalle gestioni patrimoniali, fondi comuni e Sicav, al rilevante sviluppo della raccolta di bancassicurazione (+30,6% rispetto a fine 2008). Nel suo complesso la raccolta gestita evidenzia nell’ultimo trimestre una crescita dello 0,6%. Gli impieghi lordi ammontano a 99,5 miliardi comprensivi dell’apporto di Italease per 10,6 miliardi. Su basi omogenee gli impieghi lordi evidenziano una crescita annua del 6,1% rispetto a inizio anno (+1,8% nel quarto trimestre). Anche nel quarto trimestre la crescita si è concentrata sulle famiglie e le piccole imprese registrando incrementi rispettivamente del 3,8% (+8,7% da inizio anno) e del 3,0% (+5,1% da inizio anno) a conferma del costante supporto del Gruppo a sostegno delle economie dei territori. Gli impieghi caratterizzati da affidamenti non superiori a 250.000 euro rappresentano il 93% del totale a testimonianza della ridotta concentrazione degli stessi. La crisi economica continua a produrre i propri effetti sulle esposizioni lorde deteriorate (sofferenze, incagli, crediti ristrutturati ed esposizioni scadute). Escludendo gli impieghi di Italease i crediti deteriorati ammontano a 8,5 miliardi (+41% la crescita rispetto al dato pro-forma di inizio anno). In maggior dettaglio, su basi omogenee, le sofferenze ammontano a 3.056 milioni, gli incagli a 3.968 milioni, le esposizioni ristrutturate a 675 milioni e quelle scadute a 756 milioni. Si evidenzia peraltro che la crescita delle esposizioni scadute è imputabile alla prima applicazione dei nuovi criteri di classificazione introdotti dall’Autorità di Vigilanza nel corso dell’esercizio, che hanno comportato tra l’altro l’abbassamento della soglia di ingresso in tale categoria a 90 giorni per alcune categorie di crediti. Le sofferenze risultano nel complesso svalutate o già passate a perdite o coperte da garanzie per il 92% del loro ammontare. Sempre su basi omogenee l’incidenza delle sofferenze nette sugli impieghi netti si attesta all’1,73% rispetto all’1,22% del 31 dicembre 2008. L’incidenza degli incagli sugli impieghi netti passa dal 2,87% (dato pro forma di inizio anno) al 3,77%. I crediti deteriorati di Italease ammontano a fine anno a 4,9 miliardi e sono principalmente rappresentati da contratti di leasing garantiti da immobili. L’andamento economico della gestione Al fine di esaminare in maggior dettaglio l’andamento economico della gestione dell’esercizio 2009 è necessario in primo luogo separare la quota parte dei risultati generati da Italease e dalla relativa “purchase price allocation” (PPA) della sua aggregazione (che confluiscono nel conto economico del Gruppo Banco Popolare a partire dall’1 luglio 2009 e conseguentemente non rendono confrontabili i risultati con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente) ed in secondo luogo tenere in debita considerazione le principali componenti economiche straordinarie non ricorrenti. Di seguito per brevità con il termine “contributo di Italease” si intende fare riferimento alla somma algebrica dei risultati generati da Banca Italease e dalle sue controllate nel secondo semestre 2009 rettificati/integrati degli impatti derivanti dalla rilevazione della PPA. Per maggiori dettagli sugli effetti della rilevazione della PPA si rimanda alla sezione del presente comunicato contenente le principali note esplicative delle modalità di costruzione degli schemi contabili. Il margine di interesse si attesta a 1.991,2 milioni. Escludendo il contributo di Italease pari a 38,5 milioni ammonta a 1.952,7 milioni, in calo del 12,8% rispetto ai 2.240,2 milioni rilevati nell’esercizio 2008. Su basi più omogenee, escludendo il contributo dei 33 sportelli ceduti il 1° settembre 2008 al Credito Emiliano, il margine di interesse evidenzia una riduzione del 12%. La flessione trova la sua principale giustificazione nella significativa discesa registrata dai tassi di mercato nel corso degli ultimi dodici mesi, con il tasso euribor a un mese che ha fatto segnare un calo dal 4,04% di fine 2008 allo 0,45% di fine 2009. A partire dall’inizio del terzo trimestre dell’esercizio il margine risente inoltre negativamente dell‘eliminazione della commissione di massimo scoperto. Il margine registrato nel quarto trimestre è pari a 480,7 milioni rispetto ai 487,6 milioni del terzo trimestre.
Il risultato delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto ammonta a 103,8 milioni rispetto ai -13,6 milioni rilevati nel precedente esercizio che comprendevano componenti negative non ricorrenti per 47,9 milioni derivanti dalla partecipata Popolare Vita. Il significativo apporto ai risultati economici 2009 deriva per 86,9 milioni dalla partecipazione in Agos-Ducato, per 13,1 milioni dalla partecipazione nell’Istituto Centrale delle Banche Popolari e per 4 milioni dalle partecipazioni nelle società veicolo degli accordi di bancassurance. Si evidenzia che il contributo fornito dalla partecipazione in Agos comprende un dividendo di 22,1 milioni erogato dalla stessa Agos-Ducato in sede di distribuzione dell’utile realizzato antecedentemente all’acquisto della partecipazione da parte del Banco Popolare. Tale componente ha carattere non ricorrente. La contribuzione del quarto trimestre è di 46,4 milioni rispetto ai 20,1 milioni del terzo trimestre. Il margine finanziario risulta conseguentemente pari a 2.095,0 milioni. Escludendo il contributo Italease il margine è pari a 2.056,4 milioni e scende a 2.034,4 milioni qualora non si considerino le componenti non ricorrenti precedentemente illustrate (- 10,5% rispetto ai 2.272,5 milioni dell’esercizio precedente). Le commissioni nette ammontano a 1.228,1 milioni. Escludendo il contributo di Italease il risultato di 1.215,0 milioni esprime una flessione del 3,7% rispetto ai 1.261,5 milioni dell’esercizio precedente. Nel quarto trimestre sono state rilevate commissioni nette per 341,4 milioni rispetto ai 296,3 milioni del terzo trimestre. La riduzione delle commissioni su base annua è principalmente ascrivibile alla contrazione dei servizi di gestione intermediazione e consulenza (-78,2 milioni pari al  12,0%) e in maggior dettaglio ai flussi generati dal risparmio gestito (-87,3 milioni pari al  38,0%). Tale negativo andamento è stato tuttavia parzialmente compensato dalla crescita delle altre componenti commissionali (+31,7 milioni pari al +5,2%). Gli altri proventi netti di gestione sono risultati pari a 181,7 milioni. Escludendo il contributo di Italease pari a 196,1 milioni rappresentati per 191,5 milioni dalla rilevazione del “badwill” emergente dalla PPA, l’esercizio registra oneri netti di gestione per 14,4 milioni. Nel precedente esercizio erano stati rilevati a consuntivo proventi netti per complessivi 55,5 milioni che peraltro comprendevano componenti straordinarie positive nette per 94,1 milioni riconducili alla cessione di un ramo d’azienda composto da 33 sportelli. Il risultato netto finanziario è pari a 185,9 milioni (268,3 milioni escludendo il contributo Italease che risulta negativo per 82,4 milioni principalmente per effetto della rilevazione dei “reversal effects” della PPA). Tale risultato comprende l’effetto derivante dalla valutazione a fair value delle passività di propria emissione conseguente alla positiva variazione del merito creditizio del Banco Popolare registrata rispetto a fine 2008. L’impatto negativo sul conto economico dell’esercizio è stato pari a 350,5 milioni lordi (-17,2 milioni nel quarto trimestre) e si contrappone ad un impatto positivo per 215,7 milioni lordi registrato nell’esercizio 2008. Al netto di tale impatto e di altre componenti non ricorrenti di minore rilevanza, il risultato netto finanziario 2009 risulta positivo per 609,8 milioni rispetto al risultato negativo di 47,8 milioni registrato nell’esercizio precedente in uno scenario dominato dalla crisi dei mercati. Gli altri proventi operativi (proventi operativi diversi dal margine finanziario) sono quindi risultati pari a 1.595,6 milioni. Senza il contributo Italease positivo per 126,8 milioni ed escluse le componenti non ricorrenti ammontano a 1.810,4 milioni (di cui 462,8 milioni rilevati nel quarto trimestre) rispetto ai 1.182,8 milioni del precedente esercizio (+ 53,1%). I proventi operativi totali (margine finanziario + altri proventi operativi) ammontano quindi a 3.690,7 milioni. Escluse Italease (+165,4 milioni) e le componenti non ricorrenti si ragguagliano a 3.844,8 milioni (871,4 milioni il contributo del quarto trimestre) in crescita dell’11,3% rispetto ai 3.455,3 milioni del 2008. Le spese per il personale sono pari a 1.522,8 milioni. Senza Italease (34,1 milioni) ammontano a 1.488,7 milioni ed evidenziano una crescita dello 0,2% rispetto ai 1.485,4 milioni del 2008. Se si escludono costi non ricorrenti sostenuti per l’incentivazione all’esodo di personale liberato a seguito delle riorganizzazioni (13 milioni) le spese del personale evidenziano un calo dello 0,7% rispetto all’esercizio precedente. Il numero totale dei dipendenti, al netto di Italease ammonta al 31 dicembre 2009 a 19.941 risorse “full time equivalent” rispetto alle 20.114 risorse di fine 2008. Le altre spese amministrative ammontano a 773,9 milioni (746,7 escludendo i 27,2 milioni riferibili a Italease). L’incremento dell’11,0% rispetto ai 672,9 milioni rilevati nel 2008 trova spiegazione nell’aggravio derivante dall’assoggettamento ad IVA delle prestazioni di servizi infragruppo a partire dall’inizio dell’esercizio (58 milioni) oltre che ai maggiori canoni di locazione rilevati a seguito del perfezionamento alla fine del 2008 dell’operazione di apporto al Fondo Immobiliare Eracle di un significativo numero di unità immobiliari strumentali di proprietà del Gruppo (+48 milioni). Gli ammortamenti dell’esercizio sono pari a 161,7 milioni. Senza Italease (5,5 milioni) scendono a 156,3 milioni rispetto ai 170,4 milioni rilevati nel precedente esercizio principalmente per effetto della già citata operazione di cessione degli immobili al Fondo Eracle. Si segnala che gli ammortamenti registrati tengono già conto dell’onere derivante dalla riduzione della vita utile delle attività riferite alle filiali di cui si prevede la chiusura nell’ambito del più ampio piano sportelli (5,1 milioni). Se si escludono gli elementi di discontinuità rappresentati dalla modifica della normativa tributaria e dagli effetti della cessione degli immobili al Fondo Eracle è proseguita l’attività di contenimento delle spese, in flessione, rispetto all’esercizio precedente di 32 milioni (- 4,6%). Il totale degli oneri operativi risulta quindi pari a 2.458,4 milioni, 2.391,7 milioni escludendo l’apporto di Italease, ed esprime una crescita del 2,7% rispetto ai 2.328,7 milioni dell’esercizio 2008. Escludendo le componenti non ricorrenti l’incremento dei proventi contribuisce alla riduzione annua del cost income ratio dal 67,4 di fine 2008 al 61,7. Il risultato della gestione operativa ammonta quindi a 1.232,3 milioni. Senza Italease (+98,7 milioni) ed al netto delle componenti non ricorrenti il risultato è pari a 1.471,4 (296,1 milioni la contribuzione del quarto trimestre) con un incremento del 30,6% rispetto ai 1.126,6 milioni del precedente esercizio. Le rettifiche di valore nette per deterioramento crediti sono pari a 749,0 milioni. Escludendo Italease (75,0 milioni) ammontano a 674,0 milioni (230,1 milioni le rettifiche addebitate al conto economico del quarto trimestre). Le rettifiche addebitate al conto economico dell’esercizio 2008 in un contesto straordinario ammontavano a 1.170,1 milioni comprendendo gli impatti derivanti dai principali default registrati a livello sia internazionale che nazionale. Il costo del credito misurato dal rapporto tra le rettifiche nette di valore su crediti e gli impieghi lordi è su base annua pari a 76 bps Le rettifiche di valore nette per deterioramento di altre attività ammontano a 31,7 milioni (199,5 milioni nello straordinario contesto dell’esercizio 2008) e sono rappresentate dalla svalutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita. Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri sono pari a 56,6 milioni (di cui 5,8 milioni riferiti ad Italease). Nell’esercizio precedente gli accantonamenti erano risultati pari a 200,9 milioni nello straordinario contesto dell’esercizio 2008. Le rettifiche di valore su partecipazioni addebitate al conto economico dell’esercizio ammontano a 9,1 milioni mentre non sono stati rilevati impairment di avviamenti. Nello straordinario contesto dell’esercizio precedente le rettifiche di valore su partecipazioni ed avviamenti erano risultate complessivamente pari a 873,8 milioni. Nel corso dell’esercizio è stato perfezionato l’apporto al Fondo Immobiliare Eracle di tutte le unità immobiliari il cui trasferimento risultava subordinato a vincolo di prelazione. Scaduto il periodo previsto dalla normativa di riferimento è divenuto possibile accreditare al conto economico dell’esercizio plusvalenze nette per complessivi 105,0 milioni al lordo degli effetti fiscali. Gli utili da cessione di partecipazioni ed investimenti ammontano complessivamente a 116,1 milioni (1,6 milioni l’apporto di Italease) rispetto ai 501,2 milioni dell’esercizio precedente che comprendeva la plusvalenza derivante dall’apporto al Fondo Eracle degli immobili non vincolati. Il risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte è pari a 502,0 milioni. Escludendo il contributo Italease pari a +19,4 milioni e le componenti non ricorrenti ammonta a 717,8 milioni (38,8 milioni nel quarto trimestre). Nel corso del 2009 sono state rilevate perdite derivanti dalle attività non correnti in via di dismissione per 3,8 milioni (11,7 milioni escludendo le plusvalenze da cessioni immobili registrate da Italease) riconducibili per la quasi totalità ad investimenti relativi all’attività di merchant banking. Nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente le attività non correnti in via di dismissione avevano generato utili per 125,1 milioni principalmente rappresentati dal contributo al conto economico della ex controllata Ducato S.p.A. e dalla plusvalenza originata dalla sua cessione a fine anno. Le imposte sul reddito del periodo ammontano a 240,3 milioni e comprendono oneri straordinari per complessivi 52,1 milioni addebitati al conto economico nel primo trimestre a seguito della decisione di definire mediante l’istituto dell’accertamento con adesione le vertenze fiscali riguardanti una serie di società facenti capo all’ex Gruppo Banca Popolare Italiana. Includono anche proventi straordinari per complessivi 31,8 milioni netti derivanti tra l’altro dall’iscrizione dei crediti per l’Irap relativa ai precedenti esercizi chiesta a rimborso. Al netto delle imposte e della quota della perdita di pertinenza di terzi pari a 9,1 milioni (utile di 6,4 milioni escludendo Italease) ed al netto delle componenti non ricorrenti, l’utile netto dell’esercizio è risultato pari a 267,0 milioni rispetto alla perdita di 333,4 milioni registrata nell’esercizio 2008. Il contributo Italease risulta positivo per 64,7 milioni e deriva dalla sommatoria della perdita registrata da Italease successivamente all’acquisizione del controllo da parte del Banco Popolare (-112,1 milioni) con l’utile derivante dalla registrazione del “badwill” al netto dei “reversal effect” della PPA (+176,7 milioni). Escludendo il contributo Italease e l’impatto delle componenti non ricorrenti precedentemente indicate il gruppo Banco Popolare avrebbe generato nell’esercizio un utile netto pari a 376,8 milioni. I ratio patrimoniali del gruppo al 31 dicembre 2009 e la loro evoluzione attesa Il Gruppo al 31 dicembre 2009 presenta un Core Tier 1 ratio pari al 6,2%, un Tier 1 ratio del 7,7% ed un Total capital ratio del 10,8%. Tali dati tengono conto della proposta di distribuzione di un dividendo ordinario per azione pari a 8 centesimi e della remunerazione da corrispondere agli strumenti finanziari di cui all’art. 12 del D.L. 185/2008 (“Tremonti bond”) per il periodo 31 luglio 2009 – 31 dicembre 2009 (51,7 milioni).
Sulla base della stima degli impatti che presumibilmente dovrebbero derivare dall’OPA residuale su Banca Italease appena conclusa e dall’esercizio da parte del Banco del diritto di acquisto delle residue azioni di Banca Italease ancora detenute dal mercato (“squeeze-out”), dal perfezionamento dell’accordo di cessione di Factorit già sottoscritto e dalla eventuale futura conversione del prestito obbligazionario convertibile “soft mandatory” il cui collocamento si è appena concluso in questi giorni con successo, il Core Tier 1 ratio pro-forma atteso è stimato pari al 7,3%, il Tier 1 ratio pro-forma atteso è stimato pari all’8,9% ed il Total Capital ratio pro-forma atteso è stimato pari al 12%.

Il Consiglio di Gestione ha anche approvato il progetto di bilancio d’esercizio della capogruppo che chiude con un utile netto di 240,0 milioni. Il Consiglio di Sorveglianza, esaminato il progetto di bilancio unitamente al Consiglio di Gestione, ritiene opportuno agevolare il processo di rafforzamento patrimoniale stabilendo in 8 centesimi il dividendo per azione di cui verrà proposta la distribuzione all’Assemblea dei Soci del prossimo 24 aprile. Il dividendo proposto dal Consiglio di Sorveglianza sarà corrisposto secondo il seguente calendario: stacco cedola il 24 maggio 2010, data di pagamento il 27 maggio 2010.

Prevedibile evoluzione della gestione
I prossimi mesi vedranno la prosecuzione delle numerose attività intraprese per fronteggiare un contesto di riferimento estremamente complesso, in modo da competere con efficienza sul mercato e continuare a dare alla nostra clientela di famiglie ed imprese il sostegno che un grande gruppo bancario popolare è in grado di offrire, con responsabilità ed efficacia. Il processo di integrazione di Banca Italease si svolge secondo il calendario e le modalità attese. A seguito della conclusione della procedura di obbligo d’acquisto delle azioni residue del capitale sociale di Banca Italease ai sensi dell’art. 108, comma 2, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, il Banco Popolare verrà a detenere, alla data di pagamento del corrispettivo (il 31 marzo 2010), una quota pari al 98,853% del capitale sociale di Banca Italease e pertanto, avendo superato la soglia del 95%, eserciterà il diritto di acquisto delle residue azioni di Banca Italease ancora detenute dal mercato ai sensi dell’art. 111 TUF, adempiendo all’obbligo di acquisto di cui all’art. 108, comma 1, TUF. Nell’anno in corso, proseguirà l’impegno a valutare iniziative volte al progressivo rafforzamento patrimoniale del Gruppo che, oltre alla nota emissione del luglio scorso degli strumenti finanziari per 1,45 miliardi sottoscritti dal Ministero Economia e delle Finanze, hanno visto l’emissione del prestito obbligazionario “Banco Popolare 2010/2014 convertibile con facoltà di rimborso in azioni” per un importo di circa 1 miliardo e le annunciate cessioni di Banco Popolare Ceska Republika e di ì Factorit.
La strategia del Gruppo nell’intermediazione creditizia tradizionale sarà rivolta alla clientela retail avendo come obiettivo l’acquisizione di nuova clientela, sia attraverso politiche di offerta focalizzate su prodotti di “risparmio e protezione” sia attraverso un rinnovato impulso commerciale al collocamento di prodotti bancari più tradizionali. Prioritario sarà lo sviluppo degli impieghi a famiglie ed a piccole e medie imprese, con attento presidio del pricing, all’interno di un portafoglio creditizio di Gruppo che vedrà stabilizzarsi il contributo del segmento Large Corporate. Tra gli obiettivi, anche il progressivo aumento della componente di crediti di natura commerciale. Resterà fondamentale governare il profilo di efficienza e di costo del Gruppo, in uno scenario macroeconomico che ancora invita alla prudenza con riferimento alle stime di crescita dei ricavi. Le spese del personale resteranno sotto controllo, grazie anche ad una parziale sostituzione del turn-over naturale con i recuperi derivanti dal previsto piano di chiusura di sportelli. Verrà mantenuta elevata l’attenzione ai profili di rischiosità degli attivi che ha sin qui guidato l’azione del Gruppo e che ha consentito di chiudere l’esercizio 2009 con un costo del credito in linea con le attese e tra i migliori del sistema.
Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari del Banco Popolare Società Cooperativa, Gianpietro Val, attesta, in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell’art. 154 bis del “Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria” che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Il progetto di bilancio d’esercizio ed il bilancio consolidato del Banco Popolare riferiti al 31 dicembre 2009 saranno messi a disposizione degli azionisti e del mercato presso la sede sociale e presso Borsa Italiana. I medesimi documenti saranno inoltre resi isponibili sul sito internetwww.bancopopolare.it .

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