Aeroporto, caspita che voloooo!

di admin
Al Catullo di Villafranca stanno facendo le cose in grande.

Lo staff del presidente Bortolazzi sta  mettendo a punto,  mese dopo  mese, nuove  iniziative e attività che puntano a consolidare  l’affermazione  crescente  dello scalo veronese, che è da considerare  tra i più importanti   punti  per l’aviazione civile in Italia. Sistemata  la spinosa faccenda  dell’aeroporto  di  Montichiari che,   dopo le ultime vicende legali e politiche,  sembra definitivamente avviarsi verso un  ruolo  sempre più preminente nei voli  per il trasporto delle merci il nostro  sistema aeroportuale sta divenendo   sempre più  importante  come  base per  tutto il sud-europa e appoggio ideale per  l’Africa ed il Medio Orient. Il recente  accordo  con Royal Air Maroc che inaugura la rotta Verona- Casablanca è la prima riprova  delle possibilità di  sviluppo.
Ora che   l’azienda  aeroportuale  ha subito  una profonda ristrutturazione  che ha  consentito di  porre i conti in ordine, riducendo i  costi e  sviluppando i ricavi, e che potrà  quindi offrire ai suoi soci  una prospettiva diversa dal  solito ( normalmente  i carrozzoni pubblici  divorano risorse  che invece potrebbero andare a scuole, strade, sanità),  è naturale che  il tutto il complesso sistema  dei trasporti aerei  punti a più intensi  ampliamenti e offra nuove opportunità a Verona  ed al bacino  di riferimento  più diretto (Brescia, Mantova, Trento). Questo potra sviluppare più proficui rapporti tra le imprese veronesi  ed il resto del  mondo oltre che  rivitalizzare il naturale  sviluppo  del turismo e del suo indotto. Insomma, prende  corpo un  progetto  di grande respiro e  prende il volo una grande idea di fare di Villafranca   un  punto di riferimento  nazionale ed europeo.  Mentre a Roma  si discute,….per fortuna a  Verona si lavora.  Ovviamente, poi,   in molti,  se le cose andranno bene si ergeranno a paladini, ma già ora dati concreti vengono a tacitare  le critiche sommesse che sono  piovute  come gli acquazzoni  nella foresta tropicale.
Il futuro  ha ora una strada tracciata, ma, dopo aver  completato il risanamento  dell’aeroporto e sviluppato progetti  di grande prestigio su  quali altre rotte  ci  introdurrà il Presidente   Fabio Bortolazzi?  E soprattutto gli lasceranno   portare a termine i progetti importanti che  ha saputo impostare? A Verona, come in altri luoghi, spesso,  nemo  è profeta  in patria. Troppe invidie  attanagliano  piccole e grandi figure di oratori quando qualcun fa. Speriamo che una volta tanto si riesca a far squadra e a valorizzare  i progetti strategici per la città e il suo territorio come  questi  del Catullo. Allora si  che voleremo alti.

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