Bardolino, “limitazione alle 23 della musica live penalizzante per il turismo”

di admin
Bardolino, Confcommercio: “Basta con provvedimenti penalizzanti per il turismo, la nostra organizzazione venga coinvolta nelle decisioni”.

“Polemiche sui plateatici, riduzione degli orari di apertura dei locali, misure restrittive sulla possibilità di offrire musica dal vivo, sono tutti messaggi negativi alla vigilia di una stagione turistica particolarmente importante per il territorio veronese alla luce della difficile situazione congiunturale. Messaggi che rischiano di avere ripercussioni negative in particolare per il turismo gardesano”. Lo sottolinea il presidente di Confcommercio Verona Paolo Arena.
“L’ultimo esempio arriva da Bardolino, dove l’amministrazione ipotizza la riduzione dell’orario di diffusione della musica dal vivo all’esterno dei locali senza nemmeno aver interpellato, come suggerirebbe la legge regionale 29/2007, la nostra organizzazione, che è la più rappresentativa del terziario di mercato”.
“Al sindaco – prosegue Arena – diciamo che  la limitazione alle 23 della musica dal vivo non è la soluzione ai problemi di Bardolino e che si andrebbe a penalizzare l’unico settore che in questo momento di crisi sta generando ricchezza diffusa, il turismo appunto. Vogliamo essere un territorio turistico oppure no? Se la risposta è sì dobbiamo dare all’ospite quello che, nel rispetto delle norme vigenti e dei diritti dei cittadini, si attende da una vacanza, ossia la possibilità di divertirsi e non di trovarsi in città dormitorio. Dove andranno i clienti dei locali dopo le 23 e cosa dovrebbero fare?  Un territorio che si definisce turistico deve offrire servizi di qualità, ma se non si offrono nemmeno i servizi o si interrompono quando la richiesta è maggiore, quali potranno essere le prospettive?”
“Non deve passare l’immagine di un territorio chiuso al turismo – prosegue il presidente di Confcommercio Verona – altrimenti i numerosi competitors stranieri ci sopravanzeranno. Una decisione del genere rischierebbe oltretutto di avere pesanti ripercussioni sui bilanci delle imprese del terziario di mercato che già vivono una crisi senza precedenti. Chiediamo quindi al sindaco un incontro ufficiale per trovare una strada che contemperi le giuste necessità dei cittadini con quelle di un territorio che si vuole definire turistico”. 
“Le realtà associative locali – spiega Daniele Rebecchi, presidente provinciale del sindacato caffè-bar della Confcommercio – non possono avere quella visione d’insieme dell’intero territorio veronese che è propria invece di una organizzazione di categoria come la nostra. Bisogna tener presente che Bardolino è vocata al turismo più di quanto lo siano altre realtà della provincia. Così come va considerato che ci sono due tipologie di esercizi: una tarata per le famiglie, l’altra per i giovani. Questa decisione potrebbe causare una “migrazione” serale verso Comuni di altre province che non hanno queste restrizioni, generando anche problemi di sicurezza sulle strade. Una realtà turistica come Bardolino deve tener conto di tutti questi aspetti. Per questo chiediamo un incontro al sindaco in cui rappresentare le nostre istanze in un’ottica di strategia complessiva”.

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