Veneto Banca Holding: approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2009

di admin
Utile netto consolidato a 121 milioni di Euro, in crescita del 3,9% rispetto ai 116 milioni di Euro del 2008.

Risultato della gestione caratteristica a 267 milioni di Euro, in crescita del 26,2% rispetto ai 211,6 milioni del 2008.
Margine di intermediazione a 690,5 milioni di Euro, in crescita del 3,8% rispetto ai 665 milioni di Euro del 2008.
Raccolta diretta a 17,8 miliardi di Euro, in aumento dell’11% rispetto ai 16,0 miliardi di Euro del 2008.
Raccolta indiretta pari a 10,0 miliardi di Euro, in aumento del 3,9% rispetto ai 9,7 miliardi del 2008. 
Impieghi aumentati dell’8,5%, passati dai 16,4 miliardi di Euro del 2008 ai 17,8 del 2009. 
Core Tier 1 al 7,8%*, Tier 1 all’8,6%*, Total risk ratio al 12%*: ratios entrambi superiori alla media di quelli delle banche popolari italiane.
Il Consiglio di Amministrazione di Veneto Banca Holding S.c.p.a., riunitosi sotto la Presidenza del Dott. Flavio Trinca, ha approvato il Progetto di Bilancio civilistico e consolidato al 31.12.2009 e ha convocato per il prossimo 24 aprile l’Assemblea degli Azionisti per l’approvazione del bilancio di esercizio, in cui sarà proposta la distribuzione di un dividendo di Euro 0,60 per azione (in pagamento il 29 aprile 2010).
RISULTATI CONSOLIDATI DELL’ESERCIZIO 2009
Veneto Banca Holding ha chiuso l’esercizio 2009 con un utile netto consolidato pari a 121 milioni di Euro, in aumento del 3,9% rispetto all’anno precedente, chiuso con un utile di 116 milioni di Euro. Il dato risulta particolarmente significativo se si considera che nell’esercizio 2008 il Gruppo aveva registrato profitti in crescita del 25% rispetto al 2007 e che nel biennio si è assistito a una forte contrazione a livello di sistema (-53,6% nel 2008 e -30% nel 2009). 
Il risultato della gestione caratteristica – escluso l’onere del credito – è di 267 milioni di Euro, in crescita del 26,2% rispetto ai 211,6 milioni del 2008.
Il margine di interesse segna un aumento dell’1,3%, passando dai 468,9 milioni di Euro del 2008 ai 474,8 milioni di Euro dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2009.
Il margine di intermediazione nel 2009 è pari a 690,5 milioni di Euro, in crescita del 3,8% rispetto ai 665 del 2008.
Per quanto attiene alle masse amministrate, nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2009 si è assistito a un significativo aumento: il prodotto bancario lordo è passato da 42,1 a 45,6 miliardi di Euro, segnando un incremento dell’8,4% rispetto al 2008; la raccolta diretta è passata da 16,0 a 17,8 miliardi di Euro, registrando una crescita dell’11%; la raccolta indiretta è stata di 10,0 miliardi di Euro, in aumento del 3,9% rispetto ai 9,7 miliardi del 2008, dato tanto più apprezzabile se confrontato con la media negativa del sistema bancario italiano.
Nel corso del 2009 Veneto Banca Holding ha continuato il proprio appoggio a imprese e famiglie aumentando i propri impieghi, che sono passati da 16,4 miliardi di Euro del 2008 a 17,8 miliardi di Euro al 31 dicembre 2009, in crescita quindi dell’8,5%. Tale dato è molto significativo se si considera che in media il sistema bancario italiano è cresciuto dell’1,9%.
Le sofferenze, al netto delle relative rettifiche, hanno raggiunto una consistenza pari a 300,5 milioni di Euro, con un’incidenza sui crediti alla clientela pari all’1,69%. Tale dato ha peraltro beneficiato della cartolarizzazione di un portafoglio di crediti non performing.
Al 31 dicembre 2009 Veneto Banca Holding può contare su un patrimonio di circa 2,66 miliardi di Euro, un Core tier 1 del 7,8%*, un Tier 1 dell’8,6%* e un Total risk ratio del 12%*. Tali coefficienti patrimoniali sono superiori rispetto ai valori medi fatti registrare al 31 dicembre 2009 dalle banche popolari italiane.
Tra i dati del bilancio consolidato, particolare attenzione merita il risultato netto della capogruppo, in aumento del 391%, passato dai 21,8 miliardi di Euro del 2008 ai 107,2 miliardi di euro del 2009.
Il Presidente di Veneto Banca Holding, Flavio Trinca, ha così commentato i dati al 31 dicembre 2009: “Nel 2009, anno che passerà alla storia per la drammaticità della crisi che ha investito l’economia mondiale, le popolari hanno dimostrato di saper svolgere una funzione di stabilizzazione del sistema economico, intervenendo in misura massiccia a favore delle PMI e delle famiglie. I nostri dati di bilancio  confermano che la capacità di creare relazioni positive e durature con tutti gli attori del territorio paga: la fiducia che abbiamo dato è stata completamente ricambiata”.
L’Amministratore Delegato, Vincenzo Consoli, sui risultati del 2009 ha dichiarato: “La crescita degli impieghi conferma la nostra ferrea volontà di continuare a sostenere i territori nei quali operiamo, anche in un momento di grande difficoltà congiunturale come quello che stiamo vivendo. L’abbiamo fatto nel 2009 e continuiamo a farlo oggi con identica determinazione, in un quadro economico che si caratterizza ancora per poche luci e molte ombre. Credo che il nostro Gruppo sia uno dei più solidi del sistema bancario italiano. Forti di questo e della nostra capacità di creare valore nel tempo per soci, clienti e dipendenti, continuiamo con serenità il nostro processo di crescita”.
EVENTI SIGNIFICATIVI ACCADUTI DURANTE L’ESERCIZIO 2009
Il Gruppo Veneto Banca nel corso del 2009 ha proseguito nel suo piano di rafforzamento in Italia e all’estero.
Il Gruppo ha acquisto il controllo di bancApulia, istituto con sede a San Severo (FG) con e 51 filiali in Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo, Marche e Roma. Il prossimo 10 maggio l’istituto foggiano incorporerà Banca Meridiana, istituto controllato dal Gruppo Veneto Banca.
Veneto Banca Holding deterrà la maggioranza della nuova bancApulia, una realtà forte di 105 filiali, oltre ad altri 34 punti vendita dislocati in vari comuni d’Italia. Nel frattempo, l’istituto è stato ricondotto all’attività tipica di una banca locale: quella di servire principalmente le famiglie e le piccole e medie imprese del proprio territorio, puntando sullo sviluppo dello stesso.
Sempre nel corso del 2009, Veneto Banca Holding ha ottenuto dagli Organi di Vigilanza l’autorizzazione ad acquisire una partecipazione di controllo nella Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana (Carifac), istituto con sede a Fabriano (AN) con 59 sportelli distribuiti tra le Marche, l’Umbria e la città di Roma. Una volta concluso l’aumento di capitale, entro metà aprile, il Gruppo Veneto Banca potrà contare sulla maggioranza dell’istituto marchigiano. Nel frattempo, è stata portata a termine l’integrazione del sistema informatico e una revisione dei comparti operativi: due passaggi che, uniti al rafforzamento patrimoniale, consentiranno a Carifac di ripartire con nuovo slancio e importanti prospettive di crescita.
Con queste due operazioni, entro la fine del 2010 il Gruppo Veneto Banca opererà con continuità lungo la dorsale adriatica che va da Trieste al Salento, con importanti propaggini nelle zone appenniniche centro-meridionali e a Roma. Grazie anche all’apertura di 10 filiali in Italia e 5 nell’Est Europa nel corso del 2009, gli sportelli ammontano a 542.
In seguito alle nuove acquisizioni, per masse amministrate il Gruppo è ora la tredicesima realtà bancaria italiana.
Per quanto riguarda la crescita all’estero, a inizio 2009 Veneto Banca Holding ha acquisito l’albanese Banca Italiana di Sviluppo, con sede a Tirana e filiali nelle più importanti città del Paese, ribattezzata a dicembre 2009 Veneto Banka Sh.A. (Albania). L’Albania è l’unico Paese in Europa ad aver registrato nel 2009 un PIL positivo (+2,5% circa); una nazione vicina, specialmente per gli imprenditori pugliesi, e in pieno sviluppo, dove non mancano le opportunità di crescita. 
Riguardo alla presenza nell’Est Europa, è significativo riportare un dato su tutti: il patrimonio investito nelle  quattro banche estere facenti parte del Gruppo ammonta al 6,2% dei mezzi propri del Gruppo stesso, ma contribuisce per il 13,2% all’utile.
EVENTI SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2009
Lo scorso 26 febbraio, i Soci di Veneto Banca Holding riuniti in Assemblea Straordinaria hanno approvato le modifiche allo statuto sociale in ottemperanza a quanto sollecitato da Banca d’Italia in tema di deleghe e di voto di lista. In particolare, i Soci hanno votato favorevolmente all’ampliamento a tre del numero delle deleghe per la rappresentanza dei Soci e all’introduzione del voto di lista per l’elezione dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.
Il presente comunicato, redatto ai sensi del Regolamento Consob n. 11971/99, è disponibile sul sitowww.venetobancaholding.it. Si precisa che sono tuttora in corso le attività di verifica da parte della Società di Revisione.
Dichiarazione ex art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.
Il sottoscritto Stefano Bertolo, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della società Veneto banca Holding s.c.p.a., dichiara, in conformità all’art. 154-bis, comma, 2 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, che l’informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

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