Soldi, sprechi, elezioni. La politica non conosce crisi!

di admin
Riceviamo e volentieri pubblichiamo uno sfogo elettorale che ci pare un richiamo morale e non propaganda per cui anche il nostro sondaggio rileverà le vostre sensibilità!

Al Direttore:
Lo diciamo subito, siamo candidati (plurale maiestatis)  e  parte interessata, squattrinati, ma doppiamente interessati,  eppure questo andazzo  ci fa un  po’ schifo. La nostra è una candidatura ideale,  di chi ha  ideali da difendere  e non  ha soldi da spendere. Del  rimborso  elettorale nemmeno  parlarne ,anche se qualcuno  lo incasserà, per cui  nemmeno volendo li potremmo  far anticipare da qualcuno. Rimborso, che comunque non vorremmo.  Egregio direttore  le dico di  più, il candidato  governatore  per cui parteggiamo, dovrebbe vincere le elezioni nella nostra regione,  ma non noi  personalmente che in lista  rappresentiamo solo i  tappabuchi. L’anonimato che  chiediamo serve solo  a non creare ulteriore  agitazione ma ci sia consentito di  esprimere il più profondo rammarico sulle spese che  i colleghi candidati  di tutti i partiti stanno facendo.
In tempi di crisi  così tanti soldi sprecati, sono proprio un’offesa  alla gente che va in piazza a protestare  pane, lavoro e giustizia. Ma quale equità c’è,   se un politico può spendere per la sua campagna centinaia di  migliaia di euro, ( forse  milioni) per assicurarsi  una elezione che  gli garantirà la pensione a vita! E da dove arrivano tutti sti soldi? I misteri  come questi rientrano  nella categoria dei gaudiosi per  chi incassa e dolorosi per chi  li paga, i cittadini . Speriamo che il federalismo  porti  anche questo deciso cambiamento nell’andazzo,  che  ora impera un po’ dappertutto. Il Veneto  deve dare l’esempio. Molto ci sarebbe da dire ed invece  poco se ne discute anche sui giornali. Per i media è una manna insperata, per voi candidati in tempi di crisi sono  soldi a palate. Basta con cene,  feste, spot televisivi e  radiofonici,  regali,  santini, lettere manifesti ed altri ammennicoli vari.  Basta  spreco di soldi che potrebbero servire per i  ricercatori, per la cultura  per la sanità, per……… Pagheremo tutto noi veneti, noi italiani! Pagheremo, ma sarà l’ultima volta?
Una, delle poche donne, candidata alle regionali.

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