Una scuola veronese apre la strada al nuovo settore educational della fiera automobilistica più importante

di admin
Un connubio perfetto tra scuola e lavoro portato all’attenzione nazionale.

Sarà inaugurata al prossimo My Special Car Show di Rimini, una delle più importanti fiere automobilistiche italiane, la nuova area Educational dedicata alla formazione, un progetto in cui si vogliono far convivere il mondo del lavoro rappresentato dalle case automobilistiche, autoriparatori, ricambisti, e tutti gli operatori del settore con la formazione scolastica.
Una decisione presa sulla spinta dei successi ottenuti dalla scuola veronese Istituto A. Provolo che già nella scorsa edizione era presente alla manifestazione come prima scuola italiana ad aver presentato il lavoro degli allievi ad una fiera di portata nazionale.
La rilevanza che progetti pratico-educativi di questo tipo, legati a doppio filo con la formazione scolastica, hanno assunto all’interno di contesti nazionali aperti al grande pubblico (come fiere e raduni) conferma il ruolo di primo piano avuto dall’Istituto Provolo nel portare avanti un programma di lavoro che vedeva gli alunni protagonisti nella creazione di un’automobile elaborata interamente da loro, nel pieno rispetto delle norme di una buona educazione stradale.
Alla manifestazione la scuola esporrà un’auto modello Peugeot 2006 ultimata nel 2009 già presentata con grande successo ad altri eventi fieristici, ultimo in ordine di tempo il Motor Show di Bologna e un Maggiolino del ’69 attualmente ancora in fase di lavorazione.
Sull’esempio della scuola veronese alla rassegna è stato invitato anche l’Istituto Leon Battista Alberti di Rimini che ha lavorato su alcuni progetti automotive.
Un motivo d’orgoglio per l’Istituto Provolo, principalmente per allievi e docenti ma anche per tutti coloro che hanno dato sostegno e supporto al progetto sia partner esterni e sia l’Accademia Automotive IAA dell’Istituto Provolo che offre ai ragazzi l’opportunità di stage formativi interni.
Questa decisione rappresenta infatti per i ragazzi il riconoscimento del loro impegno e dedizione, una vera e propria promozione verso il mondo del lavoro e le sue regole.

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