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Seicento milioni di euro incassati nel 2009 dall’Agenzia delle Entrate del Veneto

di admin
Risultati in crescita dai controlli su crediti Iva, redditometro ed indagini finanziarie.

Seicento milioni di euro tondi. Questo è quanto ha incassato nel 2009 l’Agenzia delle Entrate in Veneto, il 20 per cento in più rispetto ai 499 milioni del 2008. Dato significativo è che dalla vera e propria attività di controllo sono stati incassati 358 milioni di euro, il 32 per cento in più rispetto ai 271 milioni del 2008: di questi ben l’82%, pari a 294 milioni di euro, derivano da versamenti diretti, ovvero dall’adeguamento spontaneo dei contribuenti ai propri obblighi tributari, ed i restanti 64 milioni da attività di riscossione.
Da notare che i 294 milioni di euro di versamenti diretti all’Erario costituiscono il 41% in più rispetto ai 209 milioni dell’anno scorso. “Questi dati” – commenta il direttore regionale del Veneto, Ildebrando Pizzato, “dimostrano due cose: la lotta all’evasione fiscale prosegue con una crescita della qualità degli accertamenti che induce la maggior parte dei contribuenti ad adeguarsi spontaneamente alle pretese erariali e questi risultati sono resi possibili dalla  professionalità e serietà degli uomini e delle donne dell’Agenzia delle Entrate del Veneto”.
Distribuzione dei versamenti diretti per tipologia di controllo
E’ significativo rilevare la notevole adesione dei contribuenti ai vecchi e nuovi strumenti deflativi del contenzioso: dei 294 milioni di versamenti diretti 157,4 sono stati riscossi con l’F24 a seguito di accertamenti con adesione (108), dell’adesione ai processi verbali di constatazione (25,8) e dell’adesione agli inviti al contraddittorio (23,6).
Accertamenti 
L’azione di controllo costante e capillare sul territorio si è concretizzata nel 2009 con 53.784  accertamenti ai fini delle Imposte Dirette, Iva ed Irap pari ad una maggiore imposta accertata di 1,4 miliardi di euro.  Sono stati eseguiti 93 accertamenti alle imprese di grandi dimensione con fatturato superiore ai cento milioni di euro, 773 accertamenti alle imprese di medie dimensioni, ovvero con un fatturato compreso tra cinque e cento milioni di euro, 16.029 accertamenti alle imprese di piccole dimensioni ed ai lavoratori autonomi ed infine 36.889 accertamenti alle persone fisiche.
Verifiche fiscali e controlli esterni
Complessivamente nel 2009 sono state 892 le attività di controllo esterno (verifiche, ispezioni, accessi): di questi 62 hanno riguardato le grandi imprese, 298 quelle di medie dimensioni e 532 i soggetti di piccola dimensione.
Lotta alle frodi ed alle false compensazioni Iva
Nel 2009 particolare attenzione nell’azione di contrasto all’evasione fiscale è stata incentrata su due aspetti. E’ diventato operativo a livello regionale un Ufficio Antifrodi che ha effettuato 61 controlli constatando una maggiore imposta Iva di 23 milioni di euro, un maggiore imponibile per le Imposte Dirette di 147,5 milioni di euro ed un maggior imponibile Irap di quasi 113 milioni di euro.
Il secondo riguarda i soggetti che hanno presentato domanda di un rimborso Iva: l’Agenzia delle Entrate del Veneto ha emesso 7.547 accertamenti, ben il 50% in più rispetto all’anno precedente (5.024) individuando 76 milioni di minor credito spettante ai contribuenti e 227 di maggiore Iva a debito da restituire all’Erario.
Redditometro ed indagini finanziarie
Il numero degli accertamenti sintetici, più noti come “redditometro”, è triplicato nel 2009 essendone stati eseguiti 1.513 rispetto ai 517 del 2008. Questo ha permesso di definire una maggiore imposta di 24,5 milioni di euro, di cui circa un quarto pagati subito dai contribuenti, il 550% in più rispetto ai 3,7 milioni di euro dell’anno prima. Si ricorda che nel triennio 2009-2011 è previsto un piano straordinario di incremento dell’uso del redditometro che vedrà impegnati accanto all’Agenzia delle Entrate ed alla Guardia di Finanza anche i Comuni con un premio, per quest’ultimi, del 30 per cento delle somme effettivamente riscosse a seguito di ogni loro segnalazione qualificata all’Amministrazione finanziaria che vada a buon fine.
Cresce considerevolmente anche il numero di accertamenti eseguiti con il supporto delle indagini finanziarie: sono stati 706 nel 2009 pari ad una maggiore imposta accertata di 34 milioni di euro, di cui un quinto (7,7 milioni) definiti dai contribuenti con adesione o acquiescenza.
Studi di settore
Nel 2007 in Veneto sono stati accertati 3.272 soggetti non congrui, 5.548 nel 2008 e 3.371 nel 2009. Ad una diminuzione degli accertamenti effettuati corrisponde però un netto incremento della maggiore imposta accertata media: dai 3.612 euro per ogni accertamento nel 2007 si è cresciuti ai 5.683 euro del 2008 ed agli 8.717 del 2009 a riprova che i controlli mirati rendono di più che non quelli di massa. Identico andamento all’insù ha registrato anche la maggiore imposta definita media: si è passati dai 2.140 euro pagati dai soggetti non congrui nel 2007 ai 2.890 del 2008 ed agli 4.256 del 2009.
Direzioni provinciali
In Veneto sono operative le Direzioni Provinciali delle Entrate di Belluno, Rovigo, Padova e Verona. Entro il 2010 saranno a regime anche nelle altre tre province della regione. La nuova riorganizzazione concentrerà le attività di controllo sostanziale, di contenzioso e di riscossione nelle DP consentendo così di trattare in un’unica sede le fattispecie più complesse. Ogni DP disporrà di un Cruscotto Informativo Provinciale, ossia di uno strumento d’ausilio che consente al Direttore Provinciale una conoscenza immediata del numero, della tipologia e delle caratteristiche dichiarative della platea dei contribuenti di sua competenza. Si tratta, quindi, di una “mappatura” del territorio, necessaria per l’avvio di analisi e selezione il cui obiettivo è di individuare aree di rischio e soggetti da sottoporre a controllo. Un vero e proprio portale, completo di dati e di informazioni, che consente di monitorare la geografia tributaria su base locale e di seguirne l’evoluzione nel tempo.
Gli attuali uffici locali delle Entrate funzioneranno come Uffici territoriali della DP e continueranno a svolgere le normali attività di front office.

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