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Ryanair potenzia il Veneto per l’estate 2026: nuove rotte da Verona e 7,2 milioni di passeggeri

di Matteo Scolari
La compagnia aerea annuncia un operativo record negli aeroporti veneti con 83 collegamenti complessivi e un investimento di 600 milioni di dollari. Per lo scalo veronese arrivano le nuove tratte verso Tirana e Trapani-Marsala, rafforzando il ruolo strategico del territorio nello sviluppo turistico ed economico regionale.

Ryanair rafforza la propria presenza in Veneto annunciando un operativo da record per l’estate 2026, che coinvolge gli aeroporti di Venezia, Verona e Treviso e conferma il ruolo strategico della regione nel panorama del trasporto aereo italiano. L’iniziativa prevede un totale di 83 rotte, tra cui cinque nuove destinazioni, e una crescita del traffico fino a 7,2 milioni di passeggeri all’anno, con importanti ricadute economiche e occupazionali per il territorio.

Particolare rilievo assume lo scalo di Verona, che vede l’introduzione di due nuove rotte verso Tirana e Trapani-Marsala, ampliando ulteriormente le opportunità di collegamento sia a livello nazionale sia internazionale e contribuendo a rafforzare l’attrattività turistica della città scaligera e del suo hinterland. Le altre nuove destinazioni riguarderanno l’aeroporto di Venezia, con collegamenti verso Budapest, Siviglia e Alicante.

L’operativo sarà sostenuto da sei aeromobili basati in Veneto – quattro a Venezia e due a Treviso – per un investimento complessivo di 600 milioni di dollari, capace di supportare circa 5.500 posti di lavoro nella regione e di stimolare il turismo inbound durante tutto l’anno. Questo rafforzamento consolida il ruolo del Veneto come hub strategico per la mobilità e lo sviluppo economico, con effetti positivi sull’intera filiera turistica e dei servizi.

Fabrizio Francioni.

Fabrizio Francioni, Head of Communications Italy di Ryanair, ha commentato: «In qualità di compagnia aerea n.1 in Italia e in Veneto, Ryanair è lieta di annunciare il più grande operativo di sempre per l’estate 2026 nei suoi aeroporti del Veneto. Continuiamo a registrare una crescita record in tutta Italia, investendo negli aeroporti regionali come Venezia, Verona e Treviso, dove quest’estate opereremo con 6 aeromobili basati (per un investimento di 600 milioni di dollari), offrendo oltre 5,2 milioni di posti a basse tariffe su 83 rotte, garantendo ai passeggeri in partenza dal Veneto una scelta più ampia che mai. Abbiamo lavorato a stretto contatto con il team SAVE per rendere possibile questa crescita, evidenziando l’importanza di un contesto tariffario competitivo per supportare l’espansione della capacità».

Nel suo intervento, Francioni ha inoltre richiamato l’attenzione sull’impatto dell’addizionale municipale, sottolineando come tale misura continui a penalizzare la competitività degli aeroporti italiani rispetto ad altri Paesi europei che hanno già ridotto o eliminato le tasse sull’aviazione. «Per sbloccare il pieno potenziale di crescita dell’Italia, Ryanair invita il Governo italiano e le Regioni a seguire l’esempio virtuoso di Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna, dove l’abolizione dell’addizionale municipale ha portato a una crescita straordinaria. Se l’addizionale municipale venisse abolita in tutti gli aeroporti italiani, Ryanair garantirebbe una crescita ambiziosa per l’Italia nei prossimi anni, inclusi oltre 80 milioni di passeggeri all’anno, 15.000 nuovi posti di lavoro, 40 aeromobili aggiuntivi (per un investimento di 4 miliardi di dollari) e 250 nuove rotte negli aeroporti italiani».

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