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Pasqua 2026, il turismo nel Veneto corre sul Garda

di Redazione
Le rilevazioni H-Benchmark premiano il lago con picchi dell’88%. Tengono le città d’arte e le terme, mentre il caldo ha favorito le prenotazioni dell'ultimo minuto nelle località di mare.

Il Veneto ha concluso il ponte di Pasqua 2026, tra il 3 e il 5 aprile, con un sistema turistico che si conferma solido. I dati raccolti da H-Benchmark mostrano una regione capace di adattarsi a una domanda sempre più fluida e influenzata da variabili dell’ultimo momento.

A trascinare il comparto è il Lago di Garda. In questa zona l’occupazione media raggiunge l’84,1%, con punte che sfiorano l’87,7%. Molto bene anche il settore termale, che si mantiene sopra l’80% intercettando chi cerca benessere e qualità. Le città d’arte, pur senza picchi improvvisi, confermano il loro ruolo strutturale con valori intorno al 70%.

Per quanto riguarda il mare, con circa un terzo delle strutture già aperte, l’occupazione media è al 65,5%. In questo settore ha giocato un ruolo fondamentale il meteo: le previsioni hanno infatti indicato temperature tra i 22 e i 25 gradi. Questo clima mite ha alimentato un flusso crescente di prenotazioni “last minute”.

Più basso il dato della montagna, fermo al 43,5%. Si tratta di una fase fisiologica di passaggio tra la stagione invernale e quella primaverile, dopo mesi di risultati molto positivi.

Il commento di Massimiliano Schiavon, presidente di Federalberghi Veneto: «Il Veneto continua a dimostrare una grande capacità di equilibrio tra le diverse destinazioni, mantenendo livelli di occupazione significativi anche in un periodo di transizione come quello pasquale».

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