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Referendum sulla giustizia, Riello: «Serve partecipazione, no a scontri ideologici»

di Matteo Scolari
Il presidente degli industriali veronesi invita al voto del 22 e 23 marzo: «Passaggio importante per il Paese, necessario un confronto costruttivo».

Il referendum confermativo del 22 e 23 marzo sulla riforma della giustizia rappresenta un momento di rilievo nel dibattito istituzionale italiano. A sottolinearlo è Giuseppe Riello, presidente di Confindustria Verona, che richiama cittadini e imprese alla partecipazione al voto.

La consultazione riguarda una legge di revisione costituzionale che interviene su alcuni aspetti centrali dell’ordinamento giudiziario, tra cui la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la creazione di due distinti Consigli superiori della magistratura e l’istituzione di una Alta Corte disciplinare per i magistrati.

«Il prossimo referendum rappresenta un passaggio rilevante in un dibattito che in Italia dura da decenni – commenta Riello –. Per questo è importante andare a votare e prendere parte alla discussione senza spostare il confronto su un piano puramente ideologico, che non fa bene al Paese».

Secondo il presidente di Confindustria Verona, il rischio è quello di bloccare ogni processo di riforma. «In questo modo si impedisce di avviare confronti e discussioni su qualsiasi tema, lasciando il Paese in una situazione di stallo e frenando interventi che potrebbero portare a miglioramento e progresso».

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