Donna guarda vetrina futuristica con manichini virtuali.
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AI e imprese, a Verona il futuro è già presente: il 22 aprile l’EOS Future Summit 2026

di Matteo Scolari
Dall’hype all’impatto concreto: imprenditori, manager e decision maker a confronto su come l’intelligenza artificiale sta cambiando processi, decisioni e competitività.

L’intelligenza artificiale non è più una prospettiva futura, ma una leva già oggi decisiva per la competitività delle imprese. È da questa consapevolezza che nasce EOS Future Summit 2026 | AI & Beyond, in programma mercoledì 22 aprile al PalaExpo di Veronafiere, promosso da EOS Solutions Group in collaborazione con Microsoft e, per la prima volta, aperto anche al pubblico.

L’obiettivo è spostare il dibattito dall’entusiasmo tecnologico all’impatto reale dell’AI sul business. Non solo automazione, ma qualità delle decisioni, responsabilità e capacità di generare valore concreto all’interno delle organizzazioni.

«Oggi il futuro non è più solo tecnologia, è relazione tra persone, dati e intelligenza – sottolinea il presidente di EOS Solutions Group Attilio Semenzato –. “AI & Beyond” significa guardare oltre le mode e costruire imprese capaci di integrare l’AI nei processi in modo misurabile e sostenibile».

Due uomini sorridenti con le braccia incrociate
Attilio Semenzato, Presidente di EOS Solutions e Günther Lobis, CEO & Founder di EOS Solutions.

Uno dei passaggi più rilevanti che verrà affrontato riguarda l’evoluzione dell’intelligenza artificiale: si sta passando dagli assistenti digitali a veri e propri agenti intelligenti, sistemi in grado non solo di rispondere, ma di attivare processi, raccogliere dati e supportare concretamente l’operatività aziendale. In questo scenario l’AI diventa una presenza silenziosa ma strategica, capace di preparare analisi e suggerire alternative, lasciando alle persone il compito più importante: decidere.

Ampio spazio sarà dedicato anche alle applicazioni pratiche. Alcune aziende presenteranno progetti sviluppati attraverso Proof of Concept, dimostrando come sia possibile trasformare un’idea in soluzione concreta e misurabile. Proprio su questo punto si concentra una delle criticità più diffuse: molte imprese si fermano alla sperimentazione senza riuscire a tradurre l’AI in risultati reali, spesso per mancanza di una strategia chiara o di una corretta gestione dei dati.

Il Summit si inserisce in una fase delicata per il sistema produttivo italiano, ancora in ritardo nell’adozione dell’intelligenza artificiale, soprattutto tra le PMI. Il vero salto, però, non è solo tecnologico ma culturale: nei prossimi anni l’AI diventerà uno strumento quotidiano per il lavoro, spostando il valore dall’esecuzione alla capacità di analisi e decisione.

Tra i protagonisti della giornata ci saranno Roberta Bruno, Cloud Solution Architect Azure AI Microsoft EMEA, Giovanni Giamminola, CEO di Systemic Zero, e Paolo Taticchi, docente allo University College London e tra i principali esperti internazionali di strategia e sostenibilità. Il suo intervento offrirà una visione su come governare un cambiamento così profondo e trasformarlo in un vantaggio competitivo.

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