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Roberto Brizzi: «L’ospedale di Bussolengo resta un presidio fondamentale per il territorio»

di Matteo Scolari
Il sindaco di Bussolengo rilancia il ruolo della struttura sanitaria locale: servizi da potenziare, personale da rafforzare e una comunità che continua a chiedere una sanità vicina ai cittadini.

Per molti anni l’ospedale di Bussolengo è stato un punto di riferimento per un ampio territorio della provincia veronese. Negli ultimi anni la struttura ha subito trasformazioni e ridimensionamenti, ma resta un presidio sanitario molto importante per la popolazione. Il sindaco Roberto Brizzi sottolinea come l’obiettivo dell’amministrazione comunale sia quello di mantenere e rafforzare i servizi esistenti, ascoltando le richieste dei cittadini e dialogando con la sanità regionale.

Sindaco, l’ospedale di Bussolengo ha vissuto un passato importante. Oggi quale ruolo può ancora svolgere per il territorio?

Continuiamo a crederci e continuiamo a insistere, perché questa struttura non è un servizio soltanto per il comune di Bussolengo ma per tutti i comuni limitrofi. Storicamente è sempre stato un ospedale molto frequentato e molto utilizzato dalla popolazione. Oggi alcune attività sono state ridimensionate, ma siamo convinti che possa ancora offrire molto di più rispetto a quanto accade attualmente. I servizi sanitari di prossimità sono fondamentali per i cittadini e per questo motivo il nostro impegno è quello di chiedere che vengano mantenuti e, dove possibile, potenziati.

Quali sono, nello specifico, i servizi che il territorio vorrebbe vedere rafforzati?

Ci sono diversi ambiti su cui riteniamo si possa intervenire. Penso ad esempio al reparto di riabilitazione, al day surgery e ad altri servizi che potrebbero essere molto utili per la popolazione. Gli ambulatori stanno progressivamente ripartendo e questo è un segnale positivo. Anche il pronto soccorso è ancora operativo ed è un servizio molto utilizzato. Tuttavia riteniamo che la struttura possa esprimere ancora molte potenzialità, offrendo prestazioni che sarebbero importanti non solo per Bussolengo ma per tutta l’area circostante.

Il tema del personale sanitario è spesso indicato come uno dei principali ostacoli allo sviluppo dei servizi. Quanto pesa questa difficoltà?

È uno dei nodi principali. Molti progetti negli anni si sono fermati proprio per la carenza di personale sanitario. Senza medici, infermieri e operatori è difficile ampliare o rafforzare i servizi. L’arrivo del nuovo direttore generale dell’Ulss 9, Pietro Girardi, rappresenta sicuramente un elemento importante perché conosce bene la situazione del territorio. Gli facciamo i nostri auguri e il nostro bentornato, nella speranza che si possano trovare soluzioni anche su questo fronte. Se riusciremo a superare il problema del personale, allora sarà possibile pensare a un rilancio concreto dei servizi sanitari locali.

Il tema dell’ospedale è molto sentito dai cittadini. Lo si percepisce anche dal dibattito pubblico?

Assolutamente sì. Basta vedere quello che accade quando si parla di sanità. Recentemente ho semplicemente condiviso sui social una notizia che avevo letto sul giornale riguardante la riapertura dell’ambulatorio di ortopedia. Nel giro di pochi giorni il post ha ricevuto più di 1.200 “like”. Questo dimostra quanto la sanità sia un tema centrale per le persone e quanto i cittadini siano attenti a ogni segnale che riguarda i servizi sanitari sul territorio. È un tema che coinvolge tutti e che richiede attenzione costante da parte delle istituzioni.

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