Magis debutta a KEY 2026: piano da oltre 1 miliardo per guidare la transizione energetica
di Matteo ScolariMagis è ufficialmente operativo dal primo marzo e sceglie KEY – The Energy Transition Expo, in programma a Rimini dal 4 al 6 marzo, per il debutto pubblico del nuovo brand. Un passaggio simbolico e strategico che segna l’ingresso in una nuova fase industriale per il Gruppo, con radici solide a Verona e un posizionamento sempre più rilevante nel sistema energetico italiano.
Nato dall’evoluzione di AGSM AIM, Magis completa così un percorso di integrazione e consolidamento avviato negli anni scorsi. Non si tratta di un semplice rebranding, ma del compimento di un processo che rafforza il ruolo del Gruppo come operatore pubblico di riferimento nel panorama energetico nazionale.

Con circa 1,9 miliardi di euro di ricavi, oltre 2mila dipendenti e una base di 900 mila clienti, Magis si presenta al mercato con un’identità rinnovata e una strategia orientata ad affrontare le sfide della transizione energetica, della digitalizzazione delle reti e della sostenibilità ambientale. Un passaggio che assume particolare rilievo per il territorio veronese, dove il Gruppo rappresenta un attore chiave per infrastrutture e servizi essenziali.
A sostenere questa nuova fase è un piano industriale da oltre 1 miliardo di euro di investimenti nei prossimi anni. Le priorità riguardano lo sviluppo delle fonti rinnovabili, il potenziamento e la digitalizzazione delle reti elettriche, gas e teleriscaldamento, l’efficienza energetica e l’introduzione di nuovi servizi sostenibili per cittadini e imprese. Un programma che punta a coniugare crescita industriale, sicurezza energetica e decarbonizzazione.
«Il nostro obiettivo è consolidare la dimensione industriale del Gruppo e rafforzarne il ruolo nel percorso di decarbonizzazione del Paese. Vogliamo contribuire in modo concreto agli obiettivi di sicurezza energetica, innovazione e sostenibilità nazionali», commenta Federico Testa, presidente del Gruppo Magis.

«La piena operatività di Magis segna l’avvio di una fase nuova», osserva Alessandro Russo, Consigliere Delegato del Gruppo Magis, «Con il debutto all’edizione 2026 di KEY-The energy transition Expo ci presentiamo al mercato nazionale con un’identità chiara e un piano industriale solido, con la responsabilità di chi gestisce servizi essenziali e genera valore per i territori in cui opera».
La presenza a KEY 2026 non sarà soltanto istituzionale, ma si articolerà in un programma strutturato di incontri e approfondimenti lungo tutti e tre i giorni di fiera. Mercoledì 4 marzo è prevista l’inaugurazione ufficiale dello stand con un momento di confronto che coinvolgerà rappresentanti istituzionali, stakeholder e partner industriali, dedicato alle prospettive del sistema energetico nazionale e al ruolo degli operatori pubblici nella transizione.
Nei giorni successivi il palinsesto proseguirà con focus tematici sui progetti in corso, sull’evoluzione delle reti e sulle soluzioni tecnologiche per l’efficienza energetica, con uno spazio dedicato al dialogo con imprese, professionisti e mondo accademico. La partecipazione alla fiera si inserisce in una visione di lungo periodo che coniuga solidità industriale, prossimità ai territori e responsabilità ambientale e sociale, rafforzando il ruolo di Magis come interlocutore attivo nel dibattito nazionale sull’energia e consolidando il legame strategico con Verona e il Veneto.
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