Pellini inaugura “A Scuola di Caffè”, per formare i professionisti della ricettività di domani
di Matteo ScolariLa cultura del caffè entra in aula – e in azienda – con un progetto che unisce formazione, territorio e impresa. Pellini Caffè lancia a Verona “A Scuola di Caffè – Dal sacco, al sacchetto, alla tazzina”, un percorso formativo pensato per studenti e studentesse degli Istituti Alberghieri e delle Scuole di Formazione Professionale per l’enogastronomia della provincia.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di diffondere la conoscenza e la cultura del caffè tra i futuri professionisti della ristorazione, partendo dall’idea che la qualità del servizio finale dipenda dall’intera filiera: dalla selezione dei chicchi all’arte della tostatura, dall’equilibrio degli aromi fino al servizio in tazzina.

Fondata nel 1922 e punto di riferimento della torrefazione italiana, Pellini apre la propria sede alle nuove generazioni, offrendo un’esperienza che integra teoria, visita in azienda e degustazione guidata. Un investimento concreto sul capitale umano e sul futuro del comparto ricettivo veronese.
«A Scuola di Caffè nasce dal desiderio di far comprendere che dentro ogni tazzina esiste un mondo fatto di qualità, ricerca costante e innovazione – spiega Beatrice Pellini, Chief Marketing Officer di Pellini Caffè –. L’obiettivo è guidare gli studenti in un percorso che li aiuti a comprendere il caffè, non solo come prodotto, ma come espressione di competenze, cultura e professionalità. Conoscere il caffè significa imparare ad ascoltarne la storia, riconoscerne le sfumature, rispettarne la filiera e saperlo raccontare con competenza e passione. In questo modo i futuri professionisti della ristorazione possono diventare protagonisti consapevoli del proprio settore. Per questo, come azienda, abbiamo deciso di investire nelle nuove generazioni con un’esperienza che crediamo possa risultare di grande valore formativo».
Il primo istituto coinvolto è il Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Angelo Berti”, che ha partecipato a una mattinata formativa nell’academy aziendale. Gli studenti delle classi terze e quarte sono stati accompagnati in un percorso che ha illustrato le fasi di lavorazione del caffè, i processi produttivi e i controlli di qualità, fino ad arrivare alla degustazione e all’analisi dei parametri di estrazione dell’espresso.

«Il nostro Istituto Alberghiero, sempre alla ricerca di partner prestigiosi per poter fornire agli studenti il massimo dell’esperienza formativa – sottolinea il dirigente scolastico Daniele Furlani – ha accolto con entusiasmo il progetto di approfondimento didattico offerto da Pellini, eccellenza veronese che intende puntare sul territorio contribuendo all’incremento dei talenti e che ha individuato nel Berti una garanzia di qualità e prestigio nel servizio offerto agli allievi, comprovati da percentuali di inserimento lavorativo di primo livello. Il personale aziendale, disponibile alla trasmissione di competenze a partire dai vertici, è direttamente impegnato nel contatto con i docenti accompagnatori e con le classi, testimoniando l’estrema importanza e valore attribuiti al progetto. Ci auguriamo che il ciclo di incontri avviato quest’anno possa ripetersi in forma stabile per il futuro consolidando buone pratiche di rapporto pubblico/privato a disposizione di chi sceglie un progetto di vita in ambito ricettivo».

Il percorso è modulato in base all’anno di studio: per le classi terze l’attenzione si concentra sulla conoscenza del prodotto e sul servizio dell’espresso e del cappuccino certificato I.N.E.I., mentre per le quarte l’esperienza si amplia con panel test comparativi tra miscele e approfondimenti su tecniche di vendita e marketing, offrendo una visione più completa delle dinamiche del settore.
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