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Destination Verona & Garda, confronto con i sindaci sul Piano 2026

di Redazione
Ieri a Bardolino e nel pomeriggio in Camera di Commercio, i vertici di DVG hanno incontrato tutti i Comuni della provincia di Verona: obiettivo, decidere insieme le strategie future.

La promozione di una destinazione non può essere un esercizio solitario. Parte dall’ascolto dei territori, passa dal confronto con chi li amministra ogni giorno e diventa strategia solo se condivisa. È da qui che nasce la giornata di Destination Verona & Garda Foundation, che ieri ha riunito i sindaci del Garda e dell’intera provincia di Verona in un doppio appuntamento dedicato al futuro della destinazione.

La mattina, nella sala consiliare di Villa Carrara Bottagisio a Bardolino, e nel pomeriggio in Camera di Commercio a Verona, il presidente di Destination Verona & Garda Foundation Paolo Artelio e il direttore Luca Caputo hanno incontrato i primi interlocutori della Fondazione: i Comuni soci.

Un confronto pensato per condividere la visione del Piano di Azione 2026 e avviare il percorso di costruzione del nuovo Piano strategico, chiamato a raccogliere esigenze, priorità e aspettative dei territori.

«Oggi non si tratta solo di presentare un piano, ma di costruirlo insieme – ha spiegato il presidente Paolo Artelio -. Le strategie su turismo, promozione, organizzazione e gestione devono nascere dai sindaci, che hanno in mano il territorio. Il ruolo della Fondazione è quello di tradurre questa visione in azioni concrete. Solo così si possono ottenere risultati duraturi».

Un messaggio chiaro, che ha attraversato entrambi gli incontri: il turismo non può più essere affrontato in modo frammentato. Lago ed entroterra, città e piccoli centri, eventi e accoglienza quotidiana devono essere letti come parti di un unico sistema. Crescono i numeri, cresce l’attrattività, ma cresce anche la responsabilità di offrire ai visitatori un’esperienza organizzata, coerente e capace di preservare l’identità dei luoghi, il rapporto con la natura, la qualità della vita e le eccellenze enogastronomiche.

Molti sindaci e amministratori sono intervenuti nel corso della giornata portando le esigenze e le peculiarità del proprio territorio e DVG ha confermato la propria ambizione a diventare la realtà capace di operare una sintesi.

Nel corso del confronto è emersa anche l’importanza di dotare la destinazione di strumenti condivisi per affrontare le criticità. È in questa direzione che si inserisce il Protocollo di “crisis management” promosso da Destination Verona & Garda Foundation, illustrato durante l’incontro con i Sindaci della zona del Garda e pensato per garantire una regia unica nella comunicazione delle situazioni più delicate.

Il passato ha dimostrato infatti come tante voci frammentate possano far arrivare all’estero una visione sbagliata e controproducente della realtà.

«La revisione del Piano strategico e del Piano di comunicazione passa dall’ascolto del territorio, ed è un impegno che portiamo avanti ogni giorno – ha sottolineato il direttore Luca Caputo -. Oggi abbiamo voluto riunire tutti insieme i sindaci per raccogliere contributi utili e rendere ancora più efficace un lavoro che spesso resta sotto traccia, ma che diventa evidente nei momenti di maggiore complessità».

A testimonianza dello spirito di squadra che la Fondazione intende rafforzare, nel corso della giornata il sindaco di Bardolino Daniele Bertasi ha richiamato il valore della candidatura di Bardolino a Capitale italiana della Cultura, presentata come un progetto che coinvolge l’intera area gardesana. Un percorso che, al di là dell’esito finale, rappresenta già un risultato in termini di collaborazione e visione condivisa.

Quella di oggi è solo la prima tappa. Un nuovo incontro è già previsto dopo Pasqua, con l’obiettivo di proseguire il dialogo e coinvolgere in modo sempre più strutturato i Comuni nella definizione del Piano strategico.

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