San Valentino accende il Lago di Garda: occupazione al 76%, +24 punti in un anno
di Matteo ScolariIl Lago di Garda chiude il fine settimana di San Valentino con numeri che raccontano una destinazione capace di generare flussi anche in piena bassa stagione. Nei giorni 13 e 14 febbraio il tasso di occupazione ha raggiunto il 76%, in crescita di oltre 24 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il dato, rilevato dall’Osservatorio di Destination Verona & Garda Foundation, assume un valore significativo nel contesto stagionale e conferma la forza di un’offerta coordinata tra comuni, operatori e territorio.
Determinante il contributo di Lago di Garda in Love, l’evento che ha messo in rete comunità e amministrazioni locali, trasformando il weekend in un’esperienza diffusa tra installazioni simboliche, scorci romantici, passeggiate vista lago, illuminazioni rosse sui monumenti e iniziative condivise. Un calendario riconoscibile che ha stimolato anche le prenotazioni last minute, favorite dal clima quasi primaverile.
«Il dato è estremamente positivo perché i punti percentuali in più rispetto all’anno scorso superano il 20% di occupazione», commenta Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda. «Siamo molto soddisfatti di questo fine settimana di San Valentino. Ha sicuramente giocato a favore anche il bel tempo, soprattutto nella giornata di domenica, con un clima quasi primaverile. Ma il risultato è positivo anche grazie a Lago di Garda in Love, un evento che si ripete negli anni mettendo in rete diversi Comuni. Tutto questo ha funzionato da richiamo e, negli ultimi giorni, ha fatto scattare anche le prenotazioni sottodata».

Interessante anche l’evoluzione dei comportamenti di acquisto. Il canale offline torna a essere predominante, rappresentando il 54,6% delle vendite, in crescita rispetto al 46% dell’anno precedente, mentre le OTA scendono dal 42,1% al 32,1%. Un segnale che evidenzia un rapporto sempre più diretto tra strutture ricettive e visitatori, soprattutto in occasione di eventi tematici.
Lo sguardo si sposta ora ai giorni immediatamente successivi al weekend: le prime indicazioni mostrano un’occupazione intorno al 25%, confermando come, in questa fase dell’anno, la domanda resti fortemente legata al calendario degli eventi e alle decisioni last minute.
«I dati dell’Osservatorio turistico di Destination Verona & Garda Foundation ci restituiscono un’immagine molto chiara», commenta Paolo Artelio. «Anche in un periodo tradizionalmente di bassa stagione il Lago di Garda risponde quando il territorio si presenta in modo unitario e riconoscibile. Il fine settimana di San Valentino dimostra che iniziative come Lago di Garda in Love, costruite insieme ai Comuni e agli operatori, sono in grado di dare senso al viaggio e di trasformare un appuntamento in un’esperienza diffusa, capace di incidere concretamente sui flussi. È in questa direzione che continua il lavoro della destinazione: leggere i dati, condividere le strategie e rafforzare il racconto del Garda come luogo da vivere tutto l’anno».

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