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Pronto Soccorso, firmato l’accordo regionale sulle indennità

di Matteo Scolari
Definiti criteri, importi e arretrati per gli anni 2023-2026 che ammontano a oltre 44 milioni. Cisl FP Verona: «Riconosciuto il valore di chi lavora nei reparti più complessi della sanità».

È stato firmato in Regione Veneto l’accordo regionale che definisce i criteri di riconoscimento dell’indennità di Pronto Soccorso per il personale del comparto sanità, in attuazione della normativa vigente e del Contratto Collettivo Nazionale della Sanità Pubblica. L’intesa riguarda tutte le strutture di Pronto Soccorso del territorio regionale e rappresenta un passaggio rilevante sul piano economico e contrattuale per migliaia di lavoratori.

Il confronto si è svolto alla presenza delle sole organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL, come previsto dalle nuove regole contrattuali che attribuiscono esclusivamente ai sottoscrittori la competenza sulla definizione delle modalità applicative delle norme. Tra queste, Cisl Funzione Pubblica, che rivendica il risultato come frutto diretto della contrattazione.

«Un risultato concreto, frutto della contrattazione, che riconosce il valore e l’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori dei Pronto Soccorso veneti, quotidianamente impegnati in uno dei contesti più complessi e gravosi del sistema sanitario regionale», dichiara la Cisl FP di Verona, sottolineando l’importanza dell’accordo in un settore sotto pressione da anni.

Giovanni Zanini, segretario generale CISL FP Verona
Giovanni Zanini, segretario generale CISL FP Verona.

Dal punto di vista delle risorse, l’intesa prevede uno stanziamento complessivo di oltre 44 milioni di euro per il periodo 2023-2026. Le somme sono ripartite su base annuale e consentiranno il riconoscimento dell’indennità a tutto il personale che ha prestato servizio nei Pronto Soccorso del Veneto, secondo criteri di trasparenza, valorizzazione del lavoro svolto e differenziazione professionale, in coerenza con i principi del CCNL.

L’accordo stabilisce inoltre le modalità di erogazione dell’indennità. È previsto un acconto mensile per tutto il personale in servizio nei Pronto Soccorso, con conguaglio nel mese di marzo dell’anno successivo. Gli importi variano in base al ruolo ricoperto, riconoscendo le diverse responsabilità professionali all’interno delle strutture di emergenza. A partire da aprile 2026 è previsto l’adeguamento dei valori e l’erogazione degli arretrati relativi ai primi tre mesi del 2026, mentre gli arretrati per gli anni 2023, 2024 e 2025 saranno liquidati nel mese di giugno 2026.

Per il sindacato si tratta di un riconoscimento dovuto, non solo sotto il profilo economico ma anche simbolico. «A chi oggi si agita senza aver sottoscritto il contratto ricordiamo che i risultati si costruiscono nei luoghi del confronto contrattuale. L’assenza dai tavoli rende inevitabilmente inefficace ogni altra iniziativa», prosegue la Cisl FP di Verona, rivendicando il ruolo della contrattazione come strumento centrale di tutela.

Lo sguardo ora si sposta sui prossimi dossier aperti nella sanità veneta. «Abbiamo firmato un accordo importante e portato un risultato concreto ai lavoratori. Ora avanti con il confronto sulle assunzioni: il personale è la risorsa più preziosa della nostra sanità», conclude Giovanni Zanini, Segretario generale della Cisl Funzione Pubblica Verona, indicando la necessità di rafforzare gli organici per garantire la tenuta del sistema sanitario regionale.

Le risorse stanziate

L’accordo individua la ripartizione delle risorse destinate all’indennità per gli anni 2023, 2024, 2025 e 2026, per un totale di oltre 44 milioni di euro, così suddivisi:

  • 1.422.692,28 € per il 2023
  • 12.147.951,42 € per il 2024
  • 14.274.080,98 € per il 2025
  • 16.373.210,53 € per il 2026

Indennità: acconto mensile e conguaglio annuale

A tutto il personale dei Pronto Soccorso del Veneto verrà riconosciuto un acconto mensile, con conguaglio nel mese di marzo dell’anno successivo, nelle seguenti misure:

  • 340 € per il personale del ruolo sanitario
  • 250 € per il personale del ruolo tecnico e per gli operatori socio‑sanitari
  • 140 € per il personale amministrativo

Da aprile 2026 sono previsti l’adeguamento dei valori e l’erogazione degli arretrati relativi ai primi tre mesi del 2026.

Gli arretrati 2023, 2024 e 2025 saranno liquidati nel mese di giugno 2026.

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