Mercato immobiliare in ripresa: il Veneto cresce dell’11,3%, Verona a +12,9%
di Matteo ScolariIl mercato immobiliare residenziale torna a crescere con decisione e il Veneto si conferma tra le regioni più dinamiche del Paese. Nei primi nove mesi del 2025 le compravendite di abitazioni in regione sono aumentate dell’11,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un dato che colloca il Veneto all’ottavo posto nella classifica nazionale per variazione percentuale, in un contesto italiano che registra complessivamente 548.287 transazioni (+9,1%). È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio di Abitare Co. sulle vendite nei capoluoghi di provincia, elaborata su dati OMI dell’Agenzia delle Entrate.

All’interno della regione, il quadro è però a più velocità. Belluno si distingue come il capoluogo più vivace, con una crescita del +34,4%, che la colloca anche al terzo posto a livello nazionale. Seguono Treviso (+14,9%), Vicenza (+13,3%) e Verona, che registra un +12,9% confermandosi uno dei mercati più solidi del Veneto. Più contenuta la crescita di Rovigo (+10,2%) e Venezia (+5,2%), mentre Padova rappresenta l’unica eccezione regionale, chiudendo i primi nove mesi del 2025 con un calo dell’1,2%.

Per Verona, il dato assume un significato particolare: con 2.694 compravendite da gennaio a settembre, il capoluogo scaligero si posiziona al 40° posto nella graduatoria nazionale, ma mostra una dinamica superiore alla media italiana, confermando il ruolo centrale della città nel mercato immobiliare regionale e la tenuta della domanda, anche in una fase di progressivo riassestamento dei tassi e delle condizioni di accesso al credito.
Il confronto nazionale evidenzia come 83 capoluoghi italiani abbiano chiuso il periodo in territorio positivo. In cima alla classifica figurano Frosinone (+45,1%) e Sondrio (+34,6%), seguite proprio da Belluno, che si impone come uno dei casi più interessanti del 2025. Le altre città venete restano fuori dalla top ten, ma mantengono comunque performance superiori alla media, a eccezione di Padova che paga probabilmente una fase di assestamento dopo anni di forte espansione.

Nel complesso, il dato regionale conferma un ritrovato dinamismo del mercato residenziale veneto, sostenuto da una domanda che torna a orientarsi verso l’acquisto, soprattutto nei contesti urbani di dimensioni medio-piccole e nei territori percepiti come più accessibili in termini di prezzi e qualità della vita. Una tendenza che rafforza il peso del Veneto nello scenario nazionale e che, per Verona, rappresenta un segnale positivo in chiave economica e territoriale, in attesa di capire come evolveranno il 2026 e le politiche sul credito e sull’abitare.
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