Export veronese in ripresa nei primi nove mesi: spedizioni a +1,9%
di Matteo ScolariSegnali di ripresa per l’export veronese, che nei primi nove mesi del 2025 tocca quota 11,4 miliardi di euro, registrando una crescita dell’1,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato che, secondo le elaborazioni della Camera di Commercio di Verona su base Istat, si colloca in netta controtendenza rispetto alla media regionale (-0,6%) e rispetto all’andamento della maggior parte delle province venete. A livello nazionale, nello stesso periodo, le esportazioni crescono del 3,6% a valore, con dinamiche differenziate tra le aree del Paese.

«Dai primi nove mesi dell’anno arrivano segnali positivi per le nostre esportazioni: si tratta di una prima crescita dopo un semestre in linea con l’anno precedente e un primo trimestre che aveva registrato un calo – commenta Michelangelo Dalla Riva, segretario generale dell’ente camerale scaligero –. Tra gli aspetti più incoraggianti c’è sicuramente il recupero della Germania, mercato chiave per il nostro export, mentre la contrazione degli Stati Uniti riflette un contesto economico e geopolitico complesso, in cui pesano anche i dazi introdotti nei mesi scorsi».

Analizzando la geografia delle spedizioni made in Verona, la Germania si conferma il primo mercato di destinazione con 2,1 miliardi di euro e una crescita del 6,8%. Andamento positivo anche per Francia (+2,4%), Spagna (+6,5%) e Polonia (+12,5%), rispettivamente secondo, terzo e quinto mercato di sbocco. In calo invece gli Stati Uniti, quarta area di destinazione, che registrano una flessione superiore al 6%.

Tra i primi dieci Paesi di destinazione, che complessivamente assorbono il 62,5% dell’export veronese, si segnalano risultati positivi anche per Austria (+7%) e Croazia (+7,2%). Perdono invece terreno Regno Unito (-7,8%), Belgio (-2,4%) e soprattutto Svizzera, che segna una contrazione marcata del 18,1%.
Dal punto di vista settoriale, la ripresa è sostenuta da diverse filiere strategiche del territorio. Crescono le esportazioni di prodotti alimentari (+7,7%), macchinari (+2%), tessile e abbigliamento (+3,6%), ortofrutta (+7%), termomeccanica (+12,3%) e mobili (+15,1%). Restano invece in territorio negativo calzature, vino e marmo, comparti che continuano a risentire di un contesto internazionale più incerto.

Nel complesso, i dati dei primi nove mesi del 2025 restituiscono l’immagine di un sistema export veronese che mostra capacità di reazione e adattamento, trainato soprattutto dalla domanda europea, e che conferma il ruolo della provincia come uno dei poli più dinamici del commercio estero veneto.
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