Il presidente del Banco BPM Massimo Tononi assieme all'AD Giuseppe Castagna.
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Banco BPM, utile netto a 1,65 miliardi nei nove mesi: CET1 al 14,8% e ricavi record a 4,7 miliardi

di Matteo Scolari
Il gruppo guidato da Giuseppe Castagna chiude i primi nove mesi del 2025 con un utile in crescita del 17% e margine di interesse a 3 miliardi. In arrivo acconto dividendi da 0,15 euro per azione.

Banco BPM ha chiuso i primi nove mesi del 2025 con un utile netto di 1,65 miliardi di euro, in aumento del 17% rispetto al corrispondente periodo del 2024, confermando la solidità patrimoniale e la redditività del gruppo. Il margine di interesse si attesta a 3 miliardi, in crescita del 4,6%, mentre le commissioni nette raggiungono 1,47 miliardi, trainate dal risparmio gestito e dai servizi di bancassurance. I ricavi complessivi salgono così a 4,7 miliardi di euro, il livello più alto mai registrato dal gruppo.

Il margine operativo cresce del 15% a 2,47 miliardi, mentre il cost/income ratio scende al 48,5% (dal 51,2% del 2024), riflettendo una gestione efficiente dei costi. Il costo del rischio si mantiene su livelli contenuti a 28 punti base, con rettifiche su crediti per 382 milioni di euro.

Sul fronte patrimoniale, il CET1 ratio fully loaded si attesta al 14,8%, in miglioramento rispetto al 14,4% di fine 2024, e il Total Capital ratio al 19,6%, valori ampiamente superiori ai requisiti regolamentari.

La sede del Banco a Verona.

Dividendi e remunerazione degli azionisti

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la distribuzione di un acconto dividendo da 0,15 euro per azione, con stacco cedola il 24 novembre e pagamento il 26 novembre 2025. L’esborso complessivo ammonterà a circa 225 milioni di euro, pari al 30% dell’utile netto dei nove mesi.

Le parole del CEO Castagna

«Abbiamo conseguito risultati di assoluto rilievo, con un utile netto che cresce a doppia cifra e un capitale ai massimi livelli – ha commentato Giuseppe Castagna, amministratore delegato di Banco BPM –. La nostra solidità ci consente di proseguire con determinazione nel percorso di sviluppo industriale, sostenendo famiglie e imprese e garantendo al contempo un ritorno significativo agli azionisti».

Giuseppe Castagna, AD Banco BPM
Giuseppe Castagna, AD Banco BPM.

Castagna ha inoltre sottolineato la «qualità del portafoglio crediti e la capacità della banca di generare valore in modo sostenibile», evidenziando il contributo positivo della digitalizzazione dei servizi e della crescita nel wealth management.

Dati patrimoniali e raccolta

La raccolta diretta si mantiene stabile a 125,5 miliardi di euro, mentre la raccolta indiretta cresce del 3,8% a 106 miliardi, sostenuta dal comparto gestito (+5,2%). I crediti netti verso clientela ammontano a 119,7 miliardi, con un NPE ratio lordo del 2,5% e netto dell’1,2%, tra i migliori del sistema bancario nazionale.

Il patrimonio netto tangibile del gruppo sale a 12,1 miliardi di euro, mentre la liquidità LCR resta elevata al 167% e il NSFR al 132%.

Outlook 2025 e strategia

Banco BPM prevede di chiudere l’esercizio con un utile netto superiore ai 2 miliardi di euro, confermando una redditività strutturale sostenibile e una politica di dividendi stabile e crescente. Il gruppo continuerà a puntare su efficienza, innovazione e sostenibilità, con particolare attenzione al credito alle imprese, al finanziamento green e alla digitalizzazione dei servizi retail.

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