Monteleone21 di Masi: inaugurato il nuovo Polo esperienziale per il futuro dell’Amarone
di Matteo ScolariGrande festa sabato 20 settembre all’inaugurazione ufficiale di Monteleone21, il nuovo polo produttivo, enoturistico ed esperienziale di Masi, nel cuore della Valpolicella Classica, a Gargagnago di Sant’Ambrogio. Questo spazio, concepito non solo come un simbolo dell’Amarone ma anche come un punto di riferimento per l’intero territorio, ha visto la partecipazione di numerosi ospiti di rilievo, tra cui il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, che ha lodato il progetto come un arricchimento per la regione. La cerimonia del taglio del nastro ha visto il Presidente di Masi, Sandro Boscaini, dare il benvenuto agli ospiti, enfatizzando l’importanza di Monteleone21 come un luogo che celebra la tradizione vitivinicola ma anche come una pionieristica fusione di cultura e innovazione.

Monteleone21 non è solo un nuovo spazio per la produzione del vino, ma rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale e sociale per il territorio. Il progetto ha richiesto il contributo di architetti e istituzioni locali per creare una struttura che s’inserisce perfettamente nel contesto naturale circostante. Monteleone21 si estende su un’area che include una grande agorà di 1.000 metri quadrati, dedicata non solo alla vendita dei vini di Masi, ma anche a esperienze di degustazione presso il wine bar e il ristorante Locanda Costasera.

Al centro della struttura si trova l’elemento simbolico di tutto il progetto: il fruttaio monumentale, con i suoi 12 metri d’altezza, che rappresenta un chiaro richiamo al processo tradizionale di appassimento delle uve per la produzione dell’Amarone. Questa imponente struttura ospiterà l’installazione artistica di Fabrizio Plessi, “L’Anima dell’Amarone”, che mescola in modo innovativo elementi naturali come acqua, fuoco, lava e vento, utilizzando anche la tecnologia dell’intelligenza artificiale per rendere visibile l’anima di un prodotto che è emblema della cultura e tradizione veronese.

Nel corso dell’inaugurazione, si è svolta anche una tavola rotonda dal titolo “Vino al Centro”, moderata da Sebastiano Barisoni di Radio24, che ha visto la partecipazione di esperti, istituzioni e rappresentanti del settore vitivinicolo. Il dibattito ha affrontato tematiche cruciali per il futuro del vino, includendo i mercati internazionali, le sfide dei consumi globali, il crescente fenomeno del turismo enogastronomico e le opportunità offerte dalle prossime Olimpiadi Invernali in Veneto.

Federico Girotto, Amministratore Delegato di Masi, ha sottolineato come Monteleone21 sia nato proprio con l’intento di promuovere l’evoluzione del settore, trasformando il vino in un simbolo culturale e non solo in un prodotto di consumo. Ha inoltre affermato che oggi il vino non è più solo una bevanda, ma rappresenta un patrimonio culturale che può contribuire in modo significativo alla crescita economica e alla valorizzazione del territorio.

Tra i partecipanti alla tavola rotonda, anche il Vicepresidente Tajani, che ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa, definendola “coraggiosa” e mettendo in evidenza l’importanza di investire in progetti che mettano in luce le eccellenze italiane. Il Vicepresidente ha poi parlato degli sforzi del Ministero degli Affari Esteri per promuovere il vino italiano all’estero, elogiando Monteleone21 come una vetrina di qualità.
A chiusura della serata, gli ospiti sono stati invitati a un’esclusiva cena durante la quale è stato servito l’Amarone Riserva Costasera, simbolo dell’eccellenza di Masi. Un momento che ha concluso una giornata di celebrazioni, con una performance musicale del giovane Lorenzo Salvetti, finalista di X Factor 2024, che ha emozionato il pubblico con un’esibizione live.

Monteleone21 sarà aperto al pubblico per un intero anno, offrendo non solo la possibilità di visitare una struttura vinicola all’avanguardia, ma anche un’opportunità unica di immergersi in un mondo dove la tradizione si fonde con la modernità, dove il vino diventa cultura e l’arte racconta la storia di un territorio che ha dato vita a uno dei vini più prestigiosi del mondo. Un’esperienza che unisce arte, cultura, tradizione vitivinicola e innovazione tecnologica, diventando un punto di riferimento non solo per gli appassionati del vino, ma per tutti coloro che vogliono scoprire la Valpolicella in modo nuovo e coinvolgente.

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