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Turismo nel Veronese, segnali positivi per l’estate 2025

di Matteo Scolari
Occupazione in crescita e tariffe in aumento: il monitoraggio di Destination Verona Garda evidenzia una stagione vivace tra città e Lago di Garda.

Prosegue il monitoraggio dell’andamento turistico nelle principali destinazioni del Veronese, con una fotografia incoraggiante dell’avvio della stagione estiva. I dati raccolti dall’Osservatorio Turistico Verona Garda, tramite piattaforme come HBenchmark e Lighthouse, mostrano un quadro dinamico e in linea con lo scorso anno, pur con alcune variabili legate al meteo e ai nuovi comportamenti di prenotazione.

«L’analisi permette una lettura puntuale e predittiva, utile a orientare strategie e interventi. Il quadro emerso riflette una stagione vivace, seppur influenzata da variabili esterne e prenotazioni sempre più sotto data», spiega Paolo Artelio, presidente di Destination Verona Garda.

Paolo Artelio durante uno dei suoi incontri con il territorio

Nella prima settimana di luglio, le strutture extra-alberghiere del Comune di Verona hanno registrato 3.000 stanze occupate, con una permanenza media di 2 notti e una tariffa media (ADR) di 242 euro. Per agosto, si stima un ADR di 210 euro, in crescita rispetto ai 180 euro del 2024. Sul Lago di Garda Veneto, invece, la permanenza media è di 5 notti e l’ADR si attesta sui 245 euro per luglio, in aumento rispetto ai 232 euro dell’anno scorso.

Anche il comparto alberghiero mostra trend positivi: nel Comune di Verona si sono toccati picchi del 94% di occupazione durante i weekend grazie alla stagione lirica, mentre il Lago di Garda Veneto ha registrato un’occupazione media dell’80%, con un incremento di +2 punti percentuali rispetto al 2024.

«I dati confermano una buona pressione della domanda, con un +8,6% di prenotazioni in entrata negli ultimi 30 giorni, soprattutto per eventi di richiamo come i concerti di Jack Savoretti e dei Simply Minds», aggiunge Maurizio Russo, presidente di Federalberghi Verona.

Maurizio Russo, Presidente Federalberghi Verona
Maurizio Russo, Presidente Federalberghi Verona

Sul fronte outdoor, i campeggi del Lago di Garda Veneto mostrano un lieve calo nelle piazzole (-4,8% rispetto al 2024), ma registrano una crescita per bungalow e mobile home. «Il meteo instabile ha inciso sulle prenotazioni, ma le previsioni per il resto della stagione restano positive», conclude Alberto Granzotto, presidente di FAITA FederCamping.

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