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San Zeno di Montagna: AGS rinnova la rete idrica con un investimento da 568mila euro

di Matteo Scolari
Avviati i lavori per la posa di 1200 metri di nuove condotte. Coinvolti fondi PNRR per la riduzione delle perdite idriche.

Azienda Gardesana Servizi (AGS) ha dato avvio a un intervento di manutenzione straordinaria nel Comune di San Zeno di Montagna, segnando un nuovo capitolo nella strategia di efficientamento delle infrastrutture idriche dell’area gardesana. Il progetto, attualmente in fase esecutiva, prevede la posa di una nuova condotta in ghisa sferoidale di 1200 metri di lunghezza e diametro di 200 mm lungo l’asse principale del paese, un tracciato che unisce le contrade Cà Sartori, Montagna e Castello.

Il valore complessivo dell’intervento si attesta a 568mila euro, fondi parzialmente coperti dal PNRR, nel quadro delle azioni mirate alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione, ma anche al monitoraggio e alla digitalizzazione dell’intero sistema.

L’operazione si inserisce in un contesto più ampio di riqualificazione infrastrutturale portato avanti da AGS nei Comuni soci. L’obiettivo è doppio: ridurre lo spreco di acqua potabile, bene sempre più prezioso, e migliorare la qualità del servizio per i cittadini, residenti e turisti che frequentano in numero crescente il territorio, soprattutto nella stagione estiva.

Il presidente di AGS, Angelo Cresco, ha sottolineato il valore strategico dell’intervento: «Questo intervento mira a portare notevoli benefici alla popolazione di tutto il Comune di San Zeno di Montagna. Si tratta di un’area che conosce una notevole e rinnovata presenza turistica in estate e, di conseguenza, di un aumento importante del fabbisogno di acqua potabile. Con quest’opera, AGS risponde a una precisa richiesta dell’Amministrazione di San Zeno e questo specifico intervento si inserisce in un più ampio progetto di rinnovamento e adeguamento delle reti di acquedotto che coinvolge tutti i Comuni soci di AGS».

Angelo Cresco.

L’importanza della sostituzione delle condotte in ferro, ormai datate e soggette a frequenti rotture, viene evidenziata anche da Carlo Alberto Voi, direttore generale dell’azienda: «L’intervento di manutenzione straordinaria ha dato la possibilità di posare nuove condotte in ghisa sferoidale, materiale nobile che garantisce resistenza nel tempo e affidabilità. I lavori di AGS, quindi, apportano un duplice miglioramento: abbattono le perdite di acqua potabile che, va ricordato, rappresenta un bene prezioso da tutelare, e avranno una ricaduta positiva nella qualità del servizio per residenti e villeggianti, in termini di pressioni di esercizio ed erogazione senza interruzioni a causa delle rotture frequenti riscontrate negli ultimi tempi».

La risposta concreta a una necessità più volte sollevata dall’amministrazione comunale viene espressa con chiarezza anche dal sindaco di San Zeno di Montagna, Maurizio Castellani, che ha dichiarato: «L’opera di manutenzione straordinaria sull’asse centrale del paese, con il posizionamento di una nuova tubazione, dopo circa 40 anni, in sostituzione di quella in ferro, risponde a una richiesta fatta a AGS da qualche anno in funzione delle molteplici rotture dovute al fatto della crescita turistica e alla forte sollecitazione degli impianti. Ringrazio, a nome di tutta l’Amministrazione comunale, il presidente Angelo Cresco, il direttore generale Carlo Alberto Voi e tutto lo staff tecnico per l’importante intervento sul territorio».

Maurizio Castellani.

Il nuovo tracciato, che prevede l’adeguamento della condotta lungo una delle direttrici principali di San Zeno, è in una fase avanzata. Parallelamente alla posa della nuova tubazione, sono in corso i lavori per trasferire le utenze private dalla vecchia rete alla nuova infrastruttura. Questo aspetto è cruciale per evitare interruzioni nel servizio e garantire una transizione fluida verso un sistema più moderno e resiliente.

L’impiego della ghisa sferoidale rappresenta inoltre un passo tecnologico significativo: rispetto ai vecchi materiali, è capace di sostenere meglio sollecitazioni meccaniche e ambientali, riducendo sensibilmente il rischio di rotture. In questo modo, AGS guarda alla durabilità e all’affidabilità come pilastri dell’investimento.

Il progetto coinvolge anche una componente di monitoraggio digitale, coerente con le linee guida del PNRR, che mira a trasformare le infrastrutture tradizionali in sistemi intelligenti, in grado di individuare in tempo reale perdite e anomalie. Questa evoluzione è fondamentale in ottica di sostenibilità, in un’epoca in cui la scarsità d’acqua è sempre più frequente anche in Italia.

Oltre al miglioramento tecnico, l’opera rappresenta un elemento simbolico e politico: AGS conferma il proprio ruolo centrale nella pianificazione territoriale in tema di servizi idrici. La collaborazione tra l’ente gestore e le amministrazioni locali, in questo caso con San Zeno di Montagna, costituisce un modello di governance locale virtuosa, attenta non solo alle necessità contingenti, ma anche a quelle future.

Il territorio di San Zeno, situato sulle pendici del Monte Baldo e affacciato sul Lago di Garda, ha registrato negli ultimi anni un incremento significativo della presenza turistica. Una pressione che si riflette inevitabilmente sulla domanda idrica e sulla necessità di un’infrastruttura all’altezza. In questo contesto, un investimento come quello portato avanti da AGS non è solo utile, ma fondamentale per garantire continuità di servizio, efficienza operativa e sicurezza dell’approvvigionamento.

Anche sotto il profilo ambientale, il progetto rappresenta un passo avanti nella lotta allo spreco di risorse. La riduzione delle perdite rappresenta infatti uno dei principali obiettivi su scala nazionale e comunitaria per la gestione sostenibile delle reti idriche. AGS si pone quindi come attore consapevole e responsabile in questa sfida collettiva.

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