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Impact LAB, Cariverona ascolta e misura l’impatto dei progetti FORMAT

di Matteo Scolari
Educazione ambientale, partecipazione e valutazione condivisa: a Verona 43 progetti si raccontano e si incontrano in una giornata di lavoro attivo per costruire il futuro partendo dalle esperienze.

Si è svolta oggi, presso la sede di Fondazione Cariverona in Via Achille Forti, una giornata all’insegna dell’ascolto, della condivisione e della costruzione collettiva: si tratta di Impact LAB, un evento-laboratorio che ha riunito alla presenza della vicepresidente Margherita Forestan e del direttore Filippo Manfredi, enti, operatori, scuole, associazioni, giovani e istituzioni per fare il punto sull’impatto reale generato dai 43 progetti sostenuti attraverso i bandi FORMAT 2021 e 2022.

Filippo Manfredi e Margherita Forestan, rispettivamente direttore e vicepresidente di Fondazione Cariverona.

«Certamente è un appuntamento molto importante perché tutti i gruppi che hanno lavorato a questi progetti ci riporteranno quelli che sono i risultati e, naturalmente, da questi risultati potranno scaturire altre proposte da parte della Fondazione, ma soprattutto si potranno raddrizzare eventuali curve che nell’attuazione dei singoli progetti si sono verificate. – afferma Forestan, che ha aggiunto – Mi lasci dire che, scorrendoli in questi giorni per memorizzare meglio, devo dire che c’erano dei progetti con dei titoli meravigliosi, di una fantasia che portava proprio a immaginare un territorio vivace, che vuol cambiare, che vuole difendere tutto quello che la natura ci offre.».

Margherita Forestan.

L’iniziativa, nata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Valutazione diretto da Alessandro Pozzi (presente oggi in sala), non è stata una classica rendicontazione di risultati, ma un vero laboratorio partecipativo, costruito attorno a domande chiave: Cosa rimane alla fine di un progetto? Qual è l’impatto reale oltre i numeri? Come trasformare esperienze locali in cambiamenti sistemici? A rispondere non sono stati i tecnici, ma i protagonisti stessi delle iniziative, in uno spazio di confronto autentico, tra cui anche il direttore artistico del Film Festival della Lessinia Alessandro Anderloni, che ha partecipato a uno dei bandi.

Alessandro Pozzi, direttore Istituto Italiano di Valutazione.

I bandi FORMAT, con una dotazione complessiva di 3 milioni di euro, hanno selezionato progetti dedicati a educazione ambientale e partecipazione attiva, sviluppati in cinque provinceVerona, Vicenza, Belluno, Mantova e Ancona – oltre a quattro progetti interprovinciali. Verona, con 11 progetti, è stata tra le province più rappresentate, confermando il dinamismo del territorio in ambito educativo e ambientale.

I progetti hanno coinvolto 441.000 cittadini, di cui 141.000 under 20, attivando 153.000 partecipanti diretti. Oltre 913 enti – tra cui 483 scuole – sono stati coinvolti, e sono nate 91 nuove collaborazioni tra pubblico, privato e terzo settore. Ma al di là dei numeri, ciò che emerge è un patrimonio di relazioni, strumenti, consapevolezze e cambiamenti concreti nei comportamenti quotidiani.

Alcuni numeri emersi dal monitoraggio.

Secondo i dati raccolti:

  • Il 69% ha aumentato la propria conoscenza ambientale
  • Il 32% ha modificato positivamente le proprie abitudini all’aperto
  • Il 29% ha cambiato comportamenti nella gestione delle risorse
  • Il 20% ha iniziato a usare modalità di mobilità sostenibile
  • Il 9% ha intrapreso esperienze di volontariato civico ambientale

La giornata Impact LAB ha avuto un’impostazione fortemente interattiva, con i partecipanti suddivisi in sei gruppi tematici:

  1. Sensibilizzazione dei cittadini
  2. Formazione dei giovani (Green Ambassador)
  3. Tecnologie e strumenti innovativi
  4. Comunità e reti territoriali
  5. Economia circolare e gestione dei rifiuti
  6. Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale
Ad introdurre l’evento è stato Riccardo Zuffa di Fondazione Cariverona.

Ogni gruppo è stato uno spazio di dialogo e costruzione, dove esperienze concrete hanno alimentato il confronto, facilitato da moderatori ma guidato dai protagonisti: chi ha immaginato, gestito e vissuto i progetti sul campo. Tra i momenti più significativi, la restituzione collettiva finale, che ha permesso di raccogliere riflessioni, spunti e visioni per il futuro.

Un elemento distintivo dell’evento è stato anche il coinvolgimento nella fase preparatoria: ai partecipanti è stato chiesto di portare un oggetto simbolico del proprio percorso, gesto semplice ma potente per dare voce concreta ai vissuti progettuali. Insieme a una survey esplorativa, questo ha permesso di costruire un momento realmente condiviso e partecipato.

L’intervento della vicepresidente Margherita Forestan.

Per Fondazione Cariverona, Impact LAB è stato molto più di un evento. È stato un esercizio di memoria, ascolto e rilancio, una tappa intermedia per consolidare una cultura dell’impatto basata su relazioni, qualità e intelligenza collettiva. In un’epoca di dati e rendicontazioni, l’approccio scelto è stato quello della valutazione partecipata, dove il valore non sta solo nei risultati, ma nella trasformazione delle persone, delle comunità e dei contesti.

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