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Chiara Leardini è la nuova Rettrice dell’Università di Verona

di Matteo Scolari
Elezioni 2025: la professoressa Leardini guiderà l’Ateneo per il sessennio 2025-2031. Il Rettore Nocini: «Una svolta simbolica per tutta la comunità accademica».

L’Università degli Studi di Verona ha scritto una nuova pagina della sua storia: per la prima volta dalla sua fondazione, sarà una donna a ricoprire il ruolo di Rettrice. Chiara Leardini, professoressa e figura da tempo attiva nella vita istituzionale dell’Ateneo, è stata eletta per il sessennio accademico 2025-2031, segnando un passaggio epocale che va ben oltre la semplice successione amministrativa.

Il risultato, accolto con favore e partecipazione da tutta la comunità universitaria, è stato commentato con grande rispetto e apprezzamento dal rettore uscente Pier Francesco Nocini, che ha guidato l’Ateneo negli ultimi sei anni: «Il mio plauso va alla professoressa Chiara Leardini che guiderà l’Università di Verona con competenza, passione e determinazione», ha dichiarato. «Questo risultato è una svolta simbolica per tutta la nostra Comunità accademica».

Nocini ha evidenziato come la scelta della nuova guida rappresenti non solo un cambiamento organizzativo ma anche culturale: una dimostrazione concreta di fiducia nel merito e nella diversità, e ha ringraziato anche gli altri candidati, Roberta Facchinetti e Riccardo Panattoni, per l’impegno profuso durante il processo elettorale.

Chiara Leardini, nel suo primo intervento da Rettrice eletta, ha parlato con emozione e consapevolezza del ruolo storico che si appresta a ricoprire. «Accolgo questa nomina come prima Rettrice nella storia dell’Università di Verona con profonda emozione e senso di responsabilità», ha dichiarato, sottolineando come il nuovo incarico la coinvolga non solo come docente, ma anche come ex studentessa e parte viva della comunità universitaria.

Leardini ha definito il governo di un Ateneo come una sfida affascinante e complessa, che non si esaurisce in mere strategie ma investe profondamente il lato umano: una comunità fatta di persone, talenti ed energie diverse. Il suo programma, orientato al dialogo, all’inclusione e alla sostenibilità, si pone l’obiettivo di costruire un Ateneo aperto, equo, internazionale.

Ha inoltre ribadito la necessità per l’università di generare conoscenza condivisa, giustizia e benessere, ponendo al centro ogni singola persona come tessera indispensabile di un puzzle collettivo. “Il mio mandato sarà volto a costruire un Ateneo capace di produrre benessere, giustizia e conoscenza condivisa”, ha affermato con decisione.

La sua elezione rappresenta una scelta coraggiosa e di visione, in linea con una trasformazione ormai in atto nel mondo accademico nazionale e internazionale, dove la leadership femminile sta emergendo con crescente autorevolezza. La stessa Leardini ha voluto ringraziare il rettore Nocini per la guida “salda” degli ultimi anni e ha annunciato che si impegnerà fin da subito per accompagnare la transizione con responsabilità e coerenza.

Il mandato ufficiale inizierà il primo ottobre 2025, ma il percorso è già tracciato: sarà una fase in cui ascolto, confronto e partecipazione saranno le parole chiave per affrontare le sfide del futuro. L’Università di Verona si prepara così a una nuova fase della sua storia, con l’obiettivo di rafforzare la sua identità nel contesto scientifico e culturale nazionale ed europeo.

L’elezione di Chiara Leardini segna non solo un traguardo personale, ma anche una tappa fondamentale per l’intera comunità universitaria, che guarda al futuro con occhi nuovi, guidata da una figura capace di coniugare rigore accademico, visione strategica e senso umano dell’istituzione.

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