Inaugurato il nuovo impianto fotovoltaico della CER Lucense 1923
di RedazioneÈ stato ufficialmente inaugurato l’impianto fotovoltaico “Allevamento Verona”, un’opera da 1 MWp di potenza installata sul tetto di un’azienda agricola della cintura rurale del capoluogo scaligero. Si tratta di un impianto che produrrà ogni anno più di 1.100.000 kWh di energia da fonte solare e la immetterà nella rete elettrica nazionale e nella disponibilità di una Comunità Energetica Rinnovabile, contribuendo al processo di decarbonizzazione e alla transizione energetica del Paese.

L’iniziativa è frutto di un modello virtuoso di finanza partecipata promosso da WeForGreen Sharing, cooperativa energetica di cittadini attiva a livello nazionale e con sede a Verona. I soci della cooperativa hanno finanziato direttamente l’impianto, e per i prossimi 20 anni beneficeranno del valore economico generato attraverso una riduzione dei costi in bolletta.
Il progetto è stato sviluppato da ForGreen Spa Società Benefit, azienda veronese specializzata in progetti di condivisione energetica, che ha curato anche l’avvio della Comunità Energetica Rinnovabile (CER) Lucense 1923, costituita il 30 giugno 2023 e già attiva presso il GSE. L’installazione è stata completata da Cubi Srl, altra azienda veronese specializzata nel settore degli impianti fotovoltaici, supportata dalla società di ingegneria Bove srl. “Questo progetto dimostra come sia possibile coniugare transizione ecologica, partecipazione attiva dei cittadini e sviluppo locale – ha dichiarato il presidente di WeForGreen Sharing Gabriele Nicolis -. Grazie alla collaborazione con partner strategici sul territorio, e il coinvolgimento delle famiglie per finanziare gli impianti in cooperativa, che vengono poi conferiti in CER, il modello delle comunità energetiche dimostra di poter diventare un vero motore di cambiamento e strumento per efficaci micropolitiche territoriali”.
L’impianto sarà messo a disposizione della CER Lucense 1923, comunità energetica attiva a livello nazionale, la quale ha già coinvolto numerosi esercizi commerciali e attività artigianali locali come consumatori di energia condivisa. Tra i partner strategici figura anche l’Associazione Diocesana Opere Assistenziali Verona (ADOA), che aggrega realtà sociali e socio-sanitarie ispirate ai valori cristiani, con l’obiettivo di consentire gli approfondimenti tecnici necessari per valutare l’adesione di queste organizzazioni alle comunità energetiche, anche al fine di sensibilizzare a comportamenti responsabili per la difesa del creato.

La condivisione di energia genererà ogni anno un incentivo pari a circa 90.000 € che in parte sarà destinato alla Cooperativa WeForGreen Sharing per i suoi soci, in parte ai consumatori locali e in parte a sostenere progetti sociali locali promossi dalle realtà associate ad ADOA: «Oramai da diversi anni ADOA si impegna nel proporre soluzioni di rete coordinate per ridurre l’impatto del caro energia sugli enti non profit che si occupano di persone vulnerabili – ha spiegato mons. Roberto Campostrini, Presidente ADOA Verona – . ADOA ci sta riuscendo anche grazie allo sviluppo di competenze interne capaci di intessere relazioni di partnership innovative con primari agenti del mercato, in particolari se attenti ai territori, agli Enti non profit e alle persone bisognose».
Il modello, già testato con successo in Valpantena grazie alla realizzazione dei primi 600 kWp di impianti fotovoltaici anch’essi messi a disposizione della CER Lucense 1923, ha dimostrato infatti di essere una concreta opportunità per creare valore condiviso: ForGreen ha stimato che già dal 2026 questo sistema di condivisione porterà a distribuire circa 35.000 € ogni anno, a beneficio diretto del territorio e delle realtà sociali coinvolte: «L’energia condivisa è la strada giusta per un futuro più equo e sostenibile – ha commentato a margine dell’evento l’assessore alla transizione ecologica del comune di Verona Tommaso Ferrari -. Progetti come questo mostrano come sia possibile creare alleanze tra cittadini, imprese, terzo settore e istituzioni locali».
La realizzazione dell’impianto Allevamento Verona è stata resa possibile anche grazie al finanziamento di BCC Valpolicella Benaco, da sempre attenta a sostenere progetti di innovazione sostenibile sul territorio. Il presidente Daniele Maroldi ha spiegato così il coinvolgimento dell’istituto di credito: «Oggi siamo presenti come banca per testimoniare l’importanza di collaborare e di cooperare per creare una cultura che parli di transizione energetica, che abbiamo visto portare vantaggi ambientali, economici e sociali. La produzione e la condivisione di energia rinnovabile a livello locale, oltre a portare benefici nei costi, rafforzano il tessuto sociale e questo diventa importante per dare ancora più valore alla nostra Comunità».
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