Nuova call-to-action

Ponte del 1° maggio, boom per il turismo a Verona e sul Garda

di Matteo Scolari
Secondo i dati raccolti dalle piattaforme HBenchmark e Lighthouse, le strutture alberghiere hanno toccato il 90% di riempimento, mentre le locazioni turistiche a breve termine hanno registrato occupazioni medie del 60% a Verona e del 50% sul Garda.

Il ponte del 1° maggio 2025 ha segnato un nuovo picco per il turismo in Veneto, con tassi di occupazione alberghiera e extralberghiera da record sia nella città di Verona che lungo la sponda veneta del Lago di Garda. Secondo i dati raccolti dalle piattaforme HBenchmark e Lighthouse, le strutture alberghiere hanno toccato il 90% di riempimento, mentre le locazioni turistiche a breve termine hanno registrato occupazioni medie del 60% a Verona e del 50% sul Garda, con punte superiori nella notte tra l’1 e il 2 maggio.

Nel capoluogo scaligero, secondo HBenchmark, il tasso di occupazione media dal 1° al 3 maggio ha raggiunto l’87%, con picchi all’88% tra Comune e provincia. La tariffa media giornaliera (ADR) si è attestata a 124 euro, con un massimo di 154 euro in città e 96 in provincia. Il ricavo medio per camera (RevPAR) ha raggiunto i 108 euro, con un picco di 145 euro nella notte del 2 maggio.

Anche il comparto extralberghiero mostra numeri importanti: quasi 4.000 stanze occupate per notte e una permanenza media di 3,63 notti, ben al di sopra della media annuale (1,5–2 notti). La tariffa media per gli affitti brevi in città ha sfiorato i 212 euro a notte. La componente internazionale è rimasta forte, con il 39% degli ospiti italiani, seguiti da tedeschi (7,9%), svizzeri (3,3%), britannici e ungheresi (2,9% ciascuno).

Ancora più positivi i dati provenienti dal Lago di Garda, dove l’occupazione alberghiera ha toccato il 90%. L’Alto Lago si è fermato all’89%, mentre il Basso ha superato il 90%. L’ADR medio è stato di 140 euro, con punte nel Basso Lago a 142 euro. Il RevPAR ha toccato una media di 126 euro, con un picco oltre i 137 euro nella notte di venerdì 2 maggio.

Turisti sul Lago di Garda.

Il presidente di Federalberghi Garda Veneto, Ivan De Beni, ha sottolineato: «Il ponte del 1° maggio ha battuto la Pasqua. Le presenze sono state davvero molto buone, dall’80 al 90%. Un ponte proficuo e soddisfacente, con una buona presenza di italiani e anche del mercato tedesco, che fa ben sperare per la stagione estiva».

Ivan De Beni, presidente Federalberghi Garda Veneto
Ivan De Beni, presidente Federalberghi Garda Veneto

Nel comparto extralberghiero, Lighthouse segnala 4.600 stanze occupate a notte e una durata media dei soggiorni di 4,25 notti. Anche qui il calendario ha inciso positivamente: nel 2025 il 1° maggio è caduto di giovedì, favorendo soggiorni lunghi rispetto al 2024, quando la festività era infrasettimanale. L’ADR medio per gli affitti brevi è stato di 210 euro a notte.

Secondo Maurizio Russo, presidente di Federalberghi Verona, «la giornata con il picco massimo di occupazione è stata quella di venerdì 2 maggio. È chiaro che la presenza del ponte ha inciso positivamente, ma resta il dato forte di una destinazione solida, che attrae sempre più turisti, italiani e stranieri».

Maurizio Russo, Presidente Federalberghi Verona
Maurizio Russo, Presidente Federalberghi Verona

👉 VUOI RICEVERE IL SETTIMANALE ECONOMICO MULTIMEDIALE DI VERONA NETWORK?
👉 ARRIVA IL SABATO, È GRATUITO!

PER RICEVERLO VIA EMAIL

Condividi ora!