Di Biagi: «Da noi l’innovazione è al “centro del villaggio”»
di Matteo ScolariNon esistono idee che crescono da sole. Per trasformarsi in impresa, ogni intuizione ha bisogno di un ecosistema fertile: competenze, relazioni, investimenti e contaminazioni. È questo il cuore di Le Village by Crédit Agricole, nato in Francia, cresciuto in Italia e oggi presente anche nel Triveneto, con sede a Padova.
A raccontarci questa esperienza è Matteo Di Biagi, direttore generale del Village Triveneto, che guida un hub dove startup e grandi aziende si incontrano, condividono idee e costruiscono insieme il futuro dell’innovazione.
Che cos’è Le Village by Crédit Agricole e come nasce la sede del Triveneto?
Le Village nasce in Francia, dove Crédit Agricole ha avviato una rete di oltre 40 hub dedicati all’innovazione. La missione è chiara: trattenere talenti, favorire la nascita di startup e connetterle alle grandi aziende del territorio. Il Village Triveneto è stato aperto nel 2022 a Padova, grazie anche al sostegno di Confindustria Veneto Est, del Parco Scientifico Galileo, della Fondazione Università di Padova e di altri soci.
Qui mettiamo in contatto startup con prodotti e servizi pronti per il mercato, con aziende consolidate che vogliono innovare. È un modello win-win: le startup crescono, e le imprese si rinnovano grazie a nuove idee, nuove tecnologie e nuovi talenti.
Quali sono i settori su cui puntate di più?
Oggi lavoriamo soprattutto su intelligenza artificiale, big data, IoT e sostenibilità. In particolare sull’AI, dove siamo ormai riconosciuti come un riferimento nel Triveneto. Abbiamo collaborazioni con Google, con Microsoft, con il Comune e l’Università di Padova, e recentemente abbiamo avviato un progetto con 15 aziende del territorio.
Questo progetto ha due fasi: prima una formazione pratica sull’intelligenza artificiale, poi lo scouting di startup che possano proporre soluzioni concrete da integrare nei processi aziendali. Abbiamo coinvolto realtà come MCZ, Carel, Interporto di Padova, solo per citarne alcune.
Oltre alla tecnologia, puntate molto anche sulla formazione dei giovani.
Assolutamente sì. Uno dei nostri obiettivi è trattenere i talenti e offrire loro opportunità nel territorio. Per questo il 6 maggio organizziamo un Career Day incentrato sul ruolo dell’Innovation Manager. È un’iniziativa pensata per far scoprire agli studenti nuovi percorsi professionali, in particolare legati all’AI, al digitale e all’open innovation. Collaboriamo anche con realtà come Gruppo Warrant Hub e la Business School di Confindustria.
Quali sono i risultati che avete ottenuto finora?
Tanti. Diverse startup sono cresciute rapidamente grazie al nostro supporto. Penso a FinApp, che è passata da 80.000 a oltre 900.000 euro di fatturato., ma ce ne sono tante che si stanno consolidando come vere e proprie aziende del futuro. Abbiamo anche numerosi casi di matching tra imprese e startup: Renox, ad esempio, lavora su tre progetti pilota — uno sulla sostenibilità, uno sull’intelligenza artificiale e uno sulla blockchain.
Altri casi riguardano startup del nostro network che collaborano con aziende come PAC di Veneto per l’efficienza energetica, o con grandi brand nazionali come Barilla, Mutti e Dallara, grazie alla rete nazionale dei Villages, che oggi conta hub a Milano, Parma, Catania, Sondrio e a breve anche Napoli.
Insomma, Le Village è un vero ecosistema dell’innovazione.
Esatto. E non a caso si chiama “village”: è un villaggio aperto, dove ogni settimana organizziamo eventi, incontri, talk, workshop, e dove chiunque può passare, confrontarsi, imparare, proporre. La nostra sede a Padova, in Piazza Zanellato, accanto a Confindustria Veneto Est, è un luogo vivo e accessibile a chi ha voglia di fare impresa o di portare innovazione nella propria azienda.
Un messaggio finale per chi ha un’idea ma non sa da dove iniziare?
Le nostre porte sono sempre aperte. Se hai un’idea e vuoi farla crescere, vieni a conoscerci. Non servono titoli o business plan perfetti: basta una visione, curiosità e la voglia di mettersi in gioco. Il resto si costruisce insieme, passo dopo passo.
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