Romano Turri e Nicola Turri del Collegio dei Geometri di Verona.
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Boom di iscrizioni ai C.A.T. veronesi: oltre 270 nuovi studenti sognano di diventare geometri

di Matteo Scolari
La formazione tecnica si conferma scelta vincente nel Veronese, con un trend in crescita che coinvolge sempre più anche le ragazze.

Il futuro della professione tecnica in provincia di Verona parla sempre più il linguaggio dei giovani. Lo confermano i dati ufficiali sulle preiscrizioni agli istituti C.A.T. – Costruzioni, Ambiente e Territorio, che per l’anno scolastico 2025/2026 fanno registrare numeri in decisa crescita: sono 273 gli studenti e le studentesse che hanno scelto questo indirizzo, distribuiti tra i quattro istituti veronesi – Cangrande della Scala a Verona, Dal Cero a San Bonifacio, Calabrese-Levi a San Pietro in Cariano e Silva-Ricci a Legnago.

Rispetto al 2021/2022, anno in cui gli iscritti furono 188, si registra un incremento netto che testimonia non solo la solidità del percorso formativo ma anche l’efficacia delle attività di orientamento promosse dal Collegio Geometri di Verona. A colpire è anche il crescente interesse delle ragazze, che oggi rappresentano circa il 50% degli iscritti, segno di un cambiamento culturale importante e di una professione sempre più inclusiva.

Romano e Nicola Turri, presidente e vicepresidente del Collegio dei Geometri di Verona.
Romano e Nicola Turri, presidente e vicepresidente del Collegio dei Geometri di Verona.

«Accogliamo con soddisfazione questa costante crescita – commenta Romano Turri, presidente del Collegio – soprattutto in un periodo di calo demografico generale. Questo dato in controtendenza conferma il rinnovato interesse verso la figura del geometra, sempre più centrale nel mondo delle costruzioni, dell’ambiente e della gestione del territorio».

Il Veneto si distingue a livello nazionale: con il 39,81% di iscrizioni agli istituti tecnici, si conferma la regione con la più alta percentuale di studenti che scelgono la formazione tecnica. Un trend che il Collegio Geometri ha saputo intercettare grazie a strategie di orientamento mirate, tra cui i laboratori BAM (Build A Model), dove agli studenti delle scuole medie viene proposto di progettare in 3D la propria aula ideale.

«Il lavoro di promozione che portiamo avanti con continuità e passione sta dando risultati concreti” aggiunge Nicola Turri, vicepresidente del Collegio con delega all’orientamento. “Siamo in prima linea nel dialogo con le famiglie, illustrando le opportunità offerte dalla professione: dalla laurea professionalizzante e abilitante alle nuove competenze digitali richieste nel mercato del lavoro, fino ai molteplici sbocchi occupazionali immediati post diploma».

A livello di istituto, il Cangrande della Scala ha ricevuto 185 preiscrizioni, in lieve aumento rispetto all’anno precedente. Ma la vera sorpresa arriva dagli istituti della provincia, che insieme registrano 88 preiscrizioni: 40 al Silva-Ricci, 22 al Calabrese-Levi e 26 al Dal Cero.

Il messaggio è chiaro: il geometra è una figura professionale al passo con i tempi, in grado di rispondere alla domanda di competenze tecniche, digitali e sostenibili. In un mondo in trasformazione, la scelta di un C.A.T. rappresenta per molti giovani veronesi un primo passo verso un futuro stabile, innovativo e ricco di opportunità.

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