Paolo Merci, direttore di Veronamercato.
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Merci: «Si va sempre più verso una logistica smart e intelligente»

di Matteo Scolari
Paolo Merci, direttore di Veronamercato, spiega gli investimenti in corso da parte della società partecipata, che prevedono anche l’implementazione di una logistica smart per tracciare in tempo reale dei flussi di traffico in entrata e in uscita dal mercato.

Veronamercato si conferma un protagonista della logistica agroalimentare italiana, puntando su innovazione, sostenibilità e potenziamento infrastrutturale. Durante la fiera LETExpo, il direttore Paolo Merci ha illustrato i recenti investimenti realizzati grazie ai fondi del PNRR, con particolare attenzione alla logistica smart, alla catena del freddo e all’implementazione di impianti fotovoltaici.

Grazie alla sua posizione strategica all’interno del Quadrante Europa, uno dei principali hub logistici italiani, Veronamercato rappresenta un punto di riferimento per la distribuzione dei prodotti agroalimentari a livello nazionale e internazionale.

Direttore, Veronamercato è da sempre un attore chiave della logistica agroalimentare. Qual è l’importanza di questo settore per il mercato?

Veronamercato ha sempre investito nella logistica, perché è un elemento strategico per il nostro sviluppo, soprattutto per quanto riguarda i canali esteri. La nostra posizione all’interno del Quadrante Europa rappresenta uno sbocco fondamentale per la produzione agroalimentare italiana verso i mercati internazionali. Nel corso degli anni, la logistica è cresciuta a doppia cifra da quando il mercato è stato trasferito in questa area strategica, e continuerà a essere una leva fondamentale per il nostro futuro. Abbiamo recentemente intercettato circa 10 milioni di euro, destinati a migliorare la catena del freddo e l’efficienza logistica. Questi investimenti sono fondamentali per potenziare ulteriormente la nostra attività e rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.

Grazie ai fondi del PNRR, sono in corso importanti lavori di ammodernamento. A che punto siete con gli interventi?

Stiamo procedendo secondo il cronoprogramma stabilito. Il Ministero ci ha fissato come termine ultimo per la conclusione dei lavori maggio 2026, quindi abbiamo poco più di un anno per completare le opere. Gli interventi principali riguardano due aspetti chiave: il potenziamento della catena del freddo, fondamentale per la conservazione dei prodotti agroalimentari, e la realizzazione di un impianto fotovoltaico in grado di assicurare l’energia necessaria per le celle frigorifere. A questi si affianca l’implementazione di una logistica smart, che consentirà il tracciamento in tempo reale dei flussi di traffico in entrata e in uscita dal mercato. Questo sistema migliorerà ulteriormente l’efficienza operativa e la sostenibilità dell’intero comparto.

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