Immobiliare a Verona: -7,3% nelle compravendite nei primi nove mesi del 2024
di Matteo ScolariIl mercato immobiliare residenziale di Verona ha registrato un calo del 7,3% nelle compravendite nei primi nove mesi del 2024, segnando una delle performance più deboli tra le grandi città italiane. Secondo l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, le transazioni sono scese da 2.573 nel 2023 a 2.386 nel 2024, un dato che evidenzia un rallentamento più marcato rispetto alla media nazionale, dove la flessione è stata dell’1,1%.
Il mercato immobiliare italiano ha vissuto una fase di rallentamento nei primi mesi del 2024, ma il terzo trimestre ha mostrato segnali di ripresa con un aumento delle compravendite del 2,7% su base nazionale. Il calo dei tassi di interesse ha avuto un ruolo determinante nel miglioramento della domanda, con un aumento degli acquisti tramite mutuo, che ora rappresentano il 44,1% del totale delle transazioni.

Verona si posiziona tra le città che hanno subito la maggiore contrazione, seconda solo a Milano (-8,5%), mentre altre città come Genova (+1,5%) e Palermo (+0,4%) hanno registrato un lieve aumento. Nel confronto con le altre metropoli, il terzo trimestre ha mostrato una ripresa in quasi tutte le città, ad eccezione di Milano e Napoli, che hanno continuato a perdere terreno.
Gli esperti di Tecnocasa prevedono per la fine del 2024 un numero totale di compravendite compreso tra 700.000 e 710.000 unità in tutta Italia, segnalando una stabilizzazione del mercato grazie alle condizioni più favorevoli per l’accesso al credito.
A Verona, il rallentamento del mercato immobiliare potrebbe essere attribuito a una serie di fattori, tra cui l’aumento dei prezzi delle abitazioni negli anni precedenti, una minore disponibilità di nuove costruzioni e una generale incertezza economica che ha portato molti potenziali acquirenti a posticipare l’acquisto. Tuttavia, il miglioramento delle condizioni di finanziamento potrebbe favorire una ripresa più decisa nei prossimi mesi.
Per chi è interessato a investire nel mattone, il momento potrebbe essere favorevole per approfittare di un mercato che offre maggiore possibilità di negoziazione sui prezzi, soprattutto nelle zone che hanno subito il maggior impatto della contrazione delle vendite.
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