Amarone Opera Prima 2025
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Amarone Opera Prima, record di partecipazione per l’edizione 2025

di Redazione
Si chiude oggi l’edizione che inaugura l’anno del centenario del Consorzio di Tutela Vini Valpolicella. In scena 78 aziende a Verona per l’Amarone 2020.

Amarone icona del fine dining nei 50 migliori ristoranti al mondo e un viaggio, nella memoria del tempo, tra le annate storiche tra cui spicca la bottiglia più antica certificata del Grande Rosso frutto della vendemmia 1950 uscita sul mercato nel 1953. Sono i temi delle due masterclass che hanno aperto ufficialmente il programma di Amarone Opera Prima, l’evento del Consorzio vini Valpolicella in programma a Verona dal 31 gennaio al 2 febbraio al palazzo della Gran Guardia.

Un’edizione, quella di quest’anno, che inaugura l’anno del centenario dell’ente con il record di partecipazione tra i produttori: 78 aziende pronte a incontrare 106 giornalisti, di cui 73 provenienti da 26 nazioni (Argentina, Australia, Austria, Canada, Cina, Corea del Sud, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, Israele, Kazakistan, Lettonia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Singapore, Svezia, Ucraina, UK e Usa).

L’anteprima dell’annata 2020 ha preso il via venerdì con la prima degustazione dedicata a esplorare il posizionamento dell’Amarone nei 50 ristoranti top segnalati dal mensile britannico Restaurant.

La giornata è proseguita con il pranzo tristellato di Giancarlo Perbellini al Teatro Filarmonico e la masterclass-viaggio tra le annate storiche affidata al MW e vicepresidente del Consorzio, Andrea Lonardi. Nei calici gli Amarone Bolla 1950, Montresor 1969, Bertani 1975, Santa Sofia 1983, Cecilia Beretta 1985, Mazzi 1997, Bussola 2000, Marion 2007, Cesari 2010.

Il secondo atto di Amarone Opera Prima ieri si è aperto sul tema “Valpolicella: 100 anni tra passato e futuro della denominazione” con gli interventi di Christian Marchesini, presidente del Consorzio vini Valpolicella e di Carlo Flamini, responsabile dell’Osservatorio del vino di Unione italiana vini. A seguire, l’inedito spettacolo “Amarone, epopea in Valpolicella”, ideato dall’attore, drammaturgo e regista teatrale Andrea Pennacchi per il centenario del Consorzio vini Valpolicella.

Amarone Opera Prima 2025
Andrea Pennacchi ad Amarone Opera Prima 2025

Poi il via alle degustazioni ai banchi dei 78 produttori che, dalle 16, hanno accolto anche gli ‘Amarone lover’, protagonisti anche nella giornata di oggi domenica 2 febbraio (dalle 10 alle 17) che si conclude con l’aperitivo “Valpolicella: freschezza e creatività nel calice” a cura del Gruppo Giovani del Consorzio.

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