RC auto, Verona provincia virtuosa: guida il calo dei premi in Veneto
di Matteo Scolari
Nel panorama assicurativo italiano, Verona si conferma protagonista di un’importante svolta nel 2024, registrando un calo significativo del premio medio RCA pari al 5,7% rispetto all’anno precedente. Questo dato emerge dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio assicurativo di Segugio.it, portale leader nella comparazione di prodotti assicurativi.
La provincia scaligera si distingue all’interno del Veneto, dove il premio medio regionale ha mostrato una leggera crescita dello 0,2%. Al contrario di Belluno (+4,9%) e Treviso (+4,4%), Verona rappresenta un’eccezione positiva per i consumatori, offrendo un’importante opportunità di risparmio.

Secondo l’analisi di Segugio.it, i consumatori veronesi hanno iniziato a sfruttare maggiormente i vantaggi della comparazione online, una scelta che può portare a risparmi compresi tra il 25% e il 50% del premio assicurativo. Tuttavia, il tasso di cambio dell’assicuratore rimane basso, attestandosi al 16,9% a livello nazionale, segno che c’è ancora un margine di miglioramento nella consapevolezza e nell’adozione di strategie di risparmio.
Ricevi Verona Economia 7! 👇
👉 VUOI RICEVERE IL SETTIMANALE ECONOMICO MULTIMEDIALE DI VERONA NETWORK?
👉 ARRIVA IL SABATO, È GRATUITO!
PER RICEVERLO VIA EMAIL
In Evidenza
Inaugurata Fieragricola: tecnologie e innovazione per garantire più redditività al settore

Confindustria Verona e Banca Sella, accordo da 50 milioni per sostenere le imprese

Fieragricola, presidio shock di Agricoltori Italiani davanti all’ingresso della manifestazione

CBAM, fonderie a rischio paralisi: Assofond chiede al Mimit correttivi urgenti

Sistema fieristico italiano, Aefi e IT-EX rafforzano l’alleanza con un accordo firmato al Mimit

Agricoltura europea al bivio: reciprocità, filiere e sovranità alimentare non sono slogan

A Brunico la prima stazione di rifornimento di idrogeno ed energia elettrica d’Italia

Vinitaly 2026 al completo: più spazio a enoturismo, No-Lo, spirits e digitale

Mercati finanziari 2025: rendimenti reali sotto le attese, dollaro debole e incognita USA nel 2026





