Mutui in Italia: stock attivo a 375,9 miliardi nel secondo trimestre 2024
di Matteo ScolariNel secondo trimestre del 2024, il valore complessivo dei mutui accesi in Italia per l’acquisto di abitazioni ha raggiunto quota 375,9 miliardi di euro, con una leggera contrazione pari al -0,16% rispetto al trimestre precedente. Se invece si osserva la variazione su base annua, il calo registrato è del -0,30% rispetto al medesimo periodo del 2023. Questi sono i dati forniti da Kìron Partner SpA, società di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa, che ha analizzato le informazioni pubblicate da Banca d’Italia sullo stock di mutui attivi in Italia.

Il mercato dei mutui mostra dunque una relativa stabilità a partire dal 2022, anno in cui il valore complessivo si era già stabilizzato intorno ai 375 miliardi di euro, con piccole oscillazioni positive e negative. Questo andamento riflette un periodo di incertezza economica caratterizzato dall’aumento dei tassi d’interesse, che ha influenzato il comportamento delle famiglie italiane nella scelta di accendere nuovi mutui.
Il contributo del Veneto

Un dato particolarmente significativo riguarda il Veneto, che si conferma una delle regioni con il maggior peso nel mercato dei mutui in Italia. La consistenza totale dei mutui attivi in Veneto è pari a 33,7 miliardi di euro, equivalente al 9% del totale nazionale. Questo dato risulta particolarmente interessante per il territorio veneto, considerata la sua solida tradizione di investimenti immobiliari e la propensione all’acquisto della casa.
Il trend attuale dei mutui in Veneto segue quindi l’andamento generale del Paese, con una lieve contrazione, ma senza variazioni significative che possano destare preoccupazioni per il mercato immobiliare locale. Nel lungo periodo, la regione ha mantenuto una posizione di rilievo, dimostrando una tenuta rispetto a possibili fluttuazioni economiche.
Fattori che influenzano il mercato dei mutui
Secondo gli esperti di Kìron Partner SpA, la stabilità dello stock di mutui è il risultato di diversi fattori, tra cui:
- Aumento dei tassi d’interesse: l’inasprimento delle politiche monetarie da parte della Banca Centrale Europea ha ridotto il numero di nuove erogazioni di mutui, mantenendo stabile lo stock esistente.
- Inflazione: l’aumento del costo della vita ha impattato sulla capacità di risparmio delle famiglie, spingendo molti a posticipare l’acquisto di una nuova casa.
- Stabilità dei prezzi immobiliari: negli ultimi anni, il mercato immobiliare ha registrato un rallentamento nella crescita dei prezzi, elemento che ha contribuito a mantenere costante la domanda di mutui.
- Propensione al risparmio delle famiglie: nonostante il contesto economico sfidante, le famiglie italiane continuano a considerare l’acquisto della casa un obiettivo primario.
- Mercato immobiliare regionale: in Veneto, in particolare, il mercato immobiliare si distingue per una forte domanda di abitazioni di proprietà, sostenuta da un’economia locale solida e da una buona qualità della vita.
Previsioni per i prossimi mesi
Gli analisti si attendono che la situazione rimanga stabile anche nel corso della seconda metà del 2024, a meno di ulteriori interventi da parte della Banca Centrale Europea sui tassi d’interesse. In ogni caso, il mercato veneto continuerà a giocare un ruolo di primo piano nel panorama nazionale, grazie alla solidità delle sue famiglie e alla capacità del territorio di attrarre nuovi investimenti immobiliari.
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