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Alta Velocità Brescia-Verona: un’opera strategica per il Corridoio Mediterraneo europeo

di Matteo Scolari
Nel 2025 avanzano i lavori della linea AV/AC Brescia-Verona, parte integrante del Corridoio Mediterraneo. Il progetto, del valore complessivo di circa 21 miliardi di euro insieme ad altre opere strategiche, prevede importanti infrastrutture come gallerie e viadotti per unire Nord e Sud d’Europa.

Il 2025 segna un anno chiave per il futuro della mobilità ferroviaria in Italia e in Europa. Tra le opere più rilevanti in costruzione, il Gruppo FS Italiane, attraverso le sue controllate Rete Ferroviaria Italiana e Italferr, sta realizzando la linea Alta Velocità/Alta Capacità Brescia-Verona-Padova, un progetto importante per il cosiddetto Corridoio Mediterraneo, uno dei Core Corridor definiti dal programma europeo TEN-T (Trans-European Transport Network).

In particolare, il tratto Brescia-Verona, lungo circa 48 chilometri, rappresenta una delle sezioni più avanzate di questa infrastruttura. L’opera, che attraversa due regioni (Lombardia e Veneto), tre province (Brescia, Mantova e Verona) e undici comuni, contribuirà a ridurre significativamente i tempi di percorrenza e a migliorare l’efficienza dei collegamenti ferroviari nel Nord Italia e verso l’Europa orientale.

Le opere principali del tratto Brescia-Verona

Uno degli interventi più importanti in corso di realizzazione è il sistema di gallerie di Lonato del Garda, che con i suoi 7.950 metri di lunghezza sarà uno degli elementi chiave del nuovo collegamento ferroviario. Oltre alle gallerie naturali e artificiali, il progetto comprende:

  • 4 viadotti, fondamentali per superare ostacoli naturali lungo il tracciato;
  • 15 cavalcavia per garantire la continuità della viabilità stradale esistente;
  • 4 gallerie naturali e 17 artificiali, progettate per minimizzare l’impatto ambientale e paesaggistico.

L’obiettivo è realizzare un’infrastruttura moderna e sostenibile, capace di integrarsi con il territorio e di offrire una maggiore capacità di trasporto sia per i passeggeri sia per le merci.

Un progetto di respiro europeo

La nuova linea AV/AC Brescia-Verona non è solo un’opera di interesse nazionale, ma parte di una visione strategica più ampia, quella del Corridoio Mediterraneo. Questo corridoio ferroviario mira a collegare i porti del Sud della Penisola Iberica (Algeciras e Valencia) con l’Europa orientale, passando per l’Italia settentrionale.

Il completamento della linea garantirà:

  • Una significativa riduzione dei tempi di percorrenza tra le principali città del Nord Italia;
  • Un incremento della capacità ferroviaria, con benefici sia per i treni passeggeri ad alta velocità sia per quelli merci;
  • Una maggiore integrazione con le infrastrutture europee, favorendo il commercio e la mobilità sostenibile.

Impatto sul territorio di Verona

Per Verona, l’impatto della nuova linea sarà particolarmente rilevante. La città diventerà un nodo strategico non solo per i collegamenti nazionali, ma anche per quelli internazionali. La possibilità di ridurre i tempi di percorrenza verso Brescia, Milano e Padova renderà Verona ancora più attrattiva dal punto di vista economico e turistico.

Inoltre, il miglioramento dei collegamenti ferroviari contribuirà a diminuire il traffico stradale, con evidenti benefici in termini di riduzione dell’inquinamento e della congestione urbana. L’opera, infatti, rientra pienamente negli obiettivi di sostenibilità promossi dal Gruppo FS Italiane, che punta a favorire una mobilità più ecologica e rispettosa dell’ambiente.

Prossimi sviluppi e conclusione dei lavori

Secondo il cronoprogramma, i lavori della tratta Brescia-Verona proseguiranno a ritmo sostenuto anche nel 2025, con l’obiettivo di completare l’intera opera entro i prossimi anni. Una volta ultimata, la linea permetterà di collegare Verona a Milano in meno di un’ora.

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