Conclusi gli incontri di Confcooperative nelle sedi delle BCC del territorio veronese
di Matteo ScolariSi è svolto oggi, mercoledì 27 novembre nella sede di BCC Veneta in via Forte Tomba 8 a Verona, il quarto e ultimo appuntamento del percorso di formazione finanziaria promosso da Confcooperative Verona in collaborazione con le Banche di Credito Cooperativo del territorio. L’incontro, dal titolo “Gli ESG e la finanza sostenibile per le Imprese Cooperative: dalle best practice agli standard istituzionali”, ha chiuso un ciclo iniziato a settembre nella sede di Confcooperative a Verona, proseguito a Bovolone presso la Banca Veronese e a Valgatara nella sede della BCC Valpolicella Benaco Banca. Questo viaggio formativo si è concluso appunto, nella sede della neonata banca presieduta da Flavio Piva.

L’iniziativa ha rappresentato un’opportunità unica per le cooperative, fornendo strumenti avanzati per affrontare le sfide di un contesto economico sempre più complesso. Davide Bulighin, direttore di Confcooperative Verona, ha spiegato: «Questo percorso ha avuto una valenza strategica per noi. Da un lato, volevamo fornire alle cooperative gli strumenti necessari per alzare l’asticella delle competenze finanziarie, considerate ormai imprescindibili per navigare nell’attuale sistema economico. Dall’altro, puntavamo a costruire un ponte stabile tra il mondo dell’economia cooperativa e il credito cooperativo. Questi due universi condividono gli stessi principi e sono funzionali l’uno all’altro, per questo riteniamo essenziale strutturare questo tipo di confronto in modo annuale, rafforzando la tradizione di collaborazione a beneficio delle comunità e del territorio».

Il percorso si è articolato in quattro incontri, toccando temi fondamentali come la pianificazione finanziaria, il controllo di gestione, l’accesso al credito e, infine, la finanza sostenibile. Durante l’evento conclusivo, Luca Cenzato, Responsabile Area Territoriale Verona di BCC Veneta, ha dichiarato: «Noi ci definiamo banca del territorio e cooperativa di credito. Questo significa che non ci limitiamo a fornire servizi finanziari, ma ci impegniamo attivamente a sostenere le imprese locali nel loro percorso di crescita. Accompagnare le cooperative nella transizione verso un modello sostenibile è una nostra missione. Attraverso questo percorso, abbiamo cercato di offrire non solo competenze tecniche, ma anche una visione prospettica basata sui principi ESG, che riteniamo centrali per il futuro delle nostre comunità».
Anche il presidente di BCC Valpolicella Benaco Banca, Daniele Maroldi, aveva precedentemente sottolineato l’importanza della formazione: «Formare le cooperative significa contribuire a creare una rete più forte e interconnessa con il territorio. Questo non solo favorisce lo sviluppo economico, ma produce benefici tangibili per tutte le realtà coinvolte».

Andrea Marchi, direttore generale della Banca Veronese, aveva evidenziato un altro aspetto fondamentale: «Per noi la formazione è sempre stata un pilastro, non solo per i nostri dipendenti ma anche per il tessuto sociale che ci circonda. Questo progetto ci ha permesso di elevare le competenze del nostro territorio e di rafforzare il legame con le cooperative, creando sinergie che dureranno nel tempo».

Durante il ciclo di incontri, particolare attenzione è stata rivolta alla sostenibilità. Come ha ricordato Cenzato, «La transizione verde non è solo un obiettivo auspicabile, ma una necessità per mantenere competitività e coerenza con le aspettative del mercato. BCC Veneta si pone come interlocutore privilegiato per supportare le cooperative in questo percorso, offrendo sostegno finanziario e competenze specifiche che permettano di affrontare con successo i cambiamenti richiesti dalla transizione ESG».

Questa prima edizione ha dimostrato l’efficacia di una collaborazione tra istituzioni e mondo cooperativo, ponendo le basi per future edizioni. «L’obiettivo – ha concluso Bulighin – è rendere questo confronto una tradizione consolidata. La sinergia tra Confcooperative e le BCC non solo rafforza il legame tra i due mondi, ma rappresenta un valore aggiunto per tutto il territorio, che può crescere e prosperare grazie a questa cooperazione».
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