Albergatori Garda e Costermano: «Sull’aumento dell’imposta non siamo stati interpellati»
di Matteo ScolariL’Associazione Albergatori Garda e Costermano sul Garda si è espressa in maniera critica nei confronti dell’aumento dell’imposta di soggiorno nel Comune di Costermano sul Garda, deliberato con la Giunta Comunale n. 154 del 19 novembre 2024. Gli albergatori lamentano di non essere stati consultati formalmente prima della decisione, nonostante le dichiarazioni contrarie del sindaco Stefano Passarini.
Secondo l’Associazione, l’incontro pubblico del 12 novembre scorso, presentato come occasione di confronto, non rappresentava un dialogo ufficiale con la categoria, ma una semplice esposizione generale dei progetti dell’amministrazione locale. Alcuni imprenditori presenti hanno partecipato a titolo personale e non come rappresentanti della categoria.
Leggi anche: Aumenta l’imposta di soggiorno a Costermano: protestano Federalberghi e Confcommercio
L’aumento dell’imposta, che ora varia tra i 3 e i 5 euro a persona al giorno, rende Costermano sul Garda una delle località più care del Garda Veneto, persino rispetto alla città di Verona. L’Associazione si unisce a Federalberghi Garda Veneto nel definire gli aumenti sproporzionati e potenzialmente controproducenti, poiché potrebbero compromettere il ritorno dei flussi turistici registrati nel 2023 e nel 2024.
Il Presidente dell’Associazione, Luigi Zermini, e il vicepresidente, Paolo Salier, auspicano un dialogo più costruttivo con l’amministrazione comunale per definire una strategia condivisa che non penalizzi il territorio e le strutture ricettive.
«Rimaniamo a disposizione del sindaco Passarini qualora voglia ascoltare realmente le nostre preoccupazioni e condividere un piano strategico comune» ha dichiarato il Presidente Zermini, invitando il Comune a seguire l’esempio di altre amministrazioni del territorio, come quella del Comune di Garda, che hanno adottato un approccio più partecipativo.
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