Aeroporto di Verona: il Progetto Romeo è all’80 per cento
di Alessandro BonfanteÈ stata inaugurata questa mattina all’Aeroporto Catullo di Verona la nuova Area Security del Progetto Romeo, il grande intervento sul terminal previsto dal Piano di Sviluppo dello scalo. Il programma di riqualificazione è stato realizzato per l’80 per cento, hanno annunciato i vertici di Catullo Spa e del gruppo Save. Superati a fine settembre i 50 milioni di euro rispetto al costo totale dell’opera pari a 80 milioni.
La nuova area security, di ultima generazione, entrerà in funzione da lunedì, ma l’inaugurazione è stata l’occasione per fare il punto sui lavori e sul futuro dello scalo veronese.
A spingere lo sviluppo dell’infrastruttura, c’è anche l’annuncio del Presidente del Veneto Luca Zaia, che conferma il percorso per realizzare un collegamento ferroviario fra Verona Porta Nuova, l’aeroporto e il Lago di Garda. Il Ministero delle Infrastrutture ha infatti approvato un finanziamento per sostenere la progettazione dell’opera.
Progetto Romeo
A poco più di tre anni dalla posa della prima pietra, in occasione dell’inaugurazione della nuova Area Security del Progetto Romeo, la società Catullo fa il punto sull’andamento dei lavori del nuovo terminal passeggeri che stanno procedendo nel rispetto dei tempi programmati.
Il Progetto Romeo costituisce il principale intervento sul terminal dell’aeroporto Catullo previsto dal Piano di Sviluppo dello scalo e riguarda la riqualificazione e l’ampliamento dell’area partenze, la cui superficie passerà dagli attuali 24.840 metri quadrati a 36.370 metri quadrati, a cui si aggiungerà la ristrutturazione di oltre 10.000 metri quadrati di aree già esistenti.
Nella sua totalità, l’opera costituisce un’infrastruttura fondamentale per l’ulteriore crescita dell’aeroporto Catullo, all’interno del Polo aeroportuale del Nord Est, gestito dal Gruppo SAVE.
Per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, significherà poter contare su un aeroporto all’altezza del grande evento internazionale, del cui successo sarà parte integrante.
Tra i principali interventi previsti dal progetto vi sono:
- la riqualificazione architettonica della hall check-in, dove i banchi accettazione passano dagli attuali 40 a 46 comprensivi di postazioni self check-in e self baggage drop;
- la realizzazione di nuove sale d’imbarco al primo piano (dagli attuali 13 si passa a 19 gate d’ imbarco in totale) con tre nuovi torrini;
- la realizzazione di un nuovo sistema per il controllo dei bagagli da stiva di ultima generazione;
- la realizzazione di nuove macchine per i controlli di sicurezza al primo piano;
- l’installazione dell’Airport Checkpoint, il nuovo sistema di lettura delle carte d’imbarco del tutto automatizzato che controlla la validità del titolo di viaggio dei passeggeri.
I lavori, che hanno raggiunto l’80% del totale previsto, vengono eseguiti progressivamente, senza alcuna interruzione dell’operatività aeroportuale, con l’obiettivo di assecondare il costante incremento dei flussi di passeggeri, con conseguente miglioramento dei servizi rivolti all’utenza.
Ad oggi sono stati realizzati i seguenti interventi, per un importo che supera i 50 milioni di euro rispetto al costo totale dell’opera che è pari a 80 milioni:
- avancorpo landside;
- nuovi banchi check-in (realizzati 22 dei 46 previsti);
- collegamento diretto, coperto, tra partenze e arrivi con la realizzazione di nuovi uffici per gli operatori aeroportuali;
- in zona airside, l’avancorpo con tre nuovi torrini collegati da pontili in vetro e acciaio;
- al piano terra, magazzini interrati di superficie molto ampia;
- nuova Area Security.

Area Security
La nuova Area Security, che sarà aperta al pubblico la prossima settimana e sostituirà definitivamente l’attuale area dei controlli di sicurezza, è situata al primo piano del nuovo terminal, ha caratteristiche di gestione di ultima generazione, oltre a un elevato livello di confort studiato per i passeggeri.
L’accesso al primo piano avviene attraverso un’ampia scala in marmo, due scale mobili e due ascensori ad alta capacità. All’entrata, è collocato il nuovo sistema di lettura delle carte d’imbarco del tutto automatizzato, passato il quale si accede all’area security, dalle dimensioni raddoppiate rispetto a quelle dell’area fino ad ora utilizzata, quindi ai varchi di sicurezza e controllo dei bagagli a mano.

Superati i varchi, ci si immette in una lunga e spaziosa galleria vetrata, per poi accedere alle aree d’ imbarco provvisorie al piano terra, in attesa del completamento di tutti i lavori previsti dal progetto.
Ideato per un flusso di oltre 5 milioni di passeggeri, l’intero Progetto Romeo è realizzato secondo un’ottica di sostenibilità ambientale, alta manutenibilità e risparmio energetico, portando a un’immagine complessivamente rinnovata del terminal sia per gli aspetti architettonici, che per quelli relativi agli spazi commerciali che rinnoveranno, ampliandola, la loro offerta.
L’elevata attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, la scelta delle tecnologie di ultima generazione e la qualità dei materiali consentiranno di abbassare significativamente il fabbisogno energetico degli edifici (meno 80.000 kWh all’anno grazie al fotovoltaico), di ridurre le emissioni di Co2 di circa 700 tonnellate/anno e di risparmiare complessivamente oltre 1.2 milioni di kWh all’anno grazie all’efficientamento energetico.
L’impiego di pareti vetrate continue e pareti opache aerate, realizzate con materiali altamente performanti, determinerà un livello ottimale di efficienza energetica. Sulla copertura dell’edificio saranno installati 200 moduli fotovoltaici antiriflesso di ultima generazione e i materiali usati per i lavori edili saranno provenienti da materiali riciclati (circa 40%), e a loro volta riciclabili dal 30% (prodotti cementizi) al 100% (prodotti ferrosi). L’illuminazione sarà realizzata con sistemi a LED ad alta efficienza e interamente automatizzati tramite sensori che consentono la riduzione dei consumi.
L’appalto principale del Progetto Romeo è stato affidato, tramite gara, al Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito da primarie aziende del settore: Itinera, tra i principali player internazionali nella realizzazione di grandi opere infrastrutturali di edilizia civile e industriale , e Sinelec, società di tecnologia che sviluppa sistemi e impianti tecnologici avanzati per le infrastrutture, entrambe parte del Gruppo ASTM, secondo operatore autostradale al mondo, oltre che Leonardo, tra i principali protagonisti mondiali nel settore dell’aerospazio, difesa e sicurezza.

Le dichiarazioni
Il Presidente di Catullo S.p.A., Paolo Arena ha dichiarato: «L’evento odierno ci permette di condividere i risultati dell’impegno di una grande squadra di lavoro che, a tutti i livelli, sta portando avanti con efficacia e nei tempi programmati la realizzazione di quanto previsto dal Progetto Romeo, con esiti che fanno già parzialmente parte dell’esperienza dei passeggeri. Il mio personale ringraziamento va a tutti i soci della Catullo che all’unisono, appoggiando due aumenti di capitale, hanno sostenuto un progetto di sviluppo che ha cambianto il volto dell’aeroporto di Verona. Un grazie particolare a Enrico Marchi, presidente del Gruppo SAVE, la cui visione ha determinato la creazione del Polo Aeroportuale del Nord Est, all’interno del quale il Catullo sta esprimendo al meglio le sue potenzialità in termini di traffico e di evoluzione infrastrutturale».
Ha aggiunto l’Amministratore Delegato di Catullo S.p.A., espressione del Gruppo SAVE, Alessandra Bonetti: «L’apertura di questa ulteriore area del nostro terminal, realizzata nei tempi previsti in presenza di flussi di traffico in costante crescita, ci permette di ampliare la capacità dello scalo e di migliorare già oggi l’esperienza dei passeggeri, che potranno usufruire appieno della nuova infrastruttura ad ultimazione dei lavori nel 2025, in tempo per le Olimpiadi invernali. La complessità di far convivere un cantiere così importante con un’operatività giornaliera caratterizzata da flussi di traffico in continua crescita in termini di numero di voli e destinazioni, rappresenta una sfida che sta dando risultati già oggi sotto gli occhi di tutti».

Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha detto: «Un importante intervento infrastrutturale che, coniugando innovazione e sostenibilità, non solo migliorerà l’esperienza di viaggio di quanti sceglieranno l’aeroporto Catullo di Verona per raggiungere il Veneto ma preparerà il territorio ad accogliere atleti, spettatori e turisti in vista delle prossime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Stiamo lavorando sullo sviluppo del collegamento ferroviario tra l’aeroporto scaligero, Verona e il Lago di Garda per una interconnessione su ferro tra il Catullo e le linee Verona-Mantova, Milano-Venezia e, conseguentemente, l’intera direttrice nazionale del Brennero. Più che mai il territorio ha bisogno di un sistema tra reti di trasporto, per una mobilità che, nel rispetto dell’ambiente, garantisca maggiore sostenibilità al trasporto su gomma e consenta lo sviluppo dell’Aeroporto quale importante tassello del Polo Aeroportuale del Nord Est».

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