Albino Armani
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Albino Armani tra i protagonisti della Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2025

di Redazione
La cantina Albino Armani è stata inclusa nella Guida Essenziale ai Vini d'Italia 2025 di DoctorWine, con tre etichette premiate. La presentazione ufficiale si terrà il 28 e 29 settembre a Milano.

L’autunno di Albino Armani – Viticoltori dal 1607 si apre con un nuovo importante riconoscimento: la cantina è stata infatti nuovamente inserita nella Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2025 di DoctorWine e sarà dunque tra i protagonisti dell’atteso evento di presentazione della pubblicazione, in programma sabato 28 e domenica 29 settembre presso l’hotel Principe di Savoia di Milano.

Giunta alla sua undicesima edizione, la presentazione della celebre Guida curata dal giornalista e critico enologico Daniele Cernilli è un appuntamento imperdibile per tutti i wine lover alla ricerca di nuove proposte, produzioni innovative e aziende di qualità. Si tratta infatti di una due giorni di festa e degustazione che offre ai visitatori la possibilità non solo di scoprire i vini selezionati e premiati da DoctorWine ma anche di parlare direttamente con i produttori.

Sul banco d’assaggio nella giornata di sabato 28 settembre dalle ore 14.30 alle ore 19.30, le tre etichette firmate Albino Armani premiate dalla Guida di DoctorWine: il Valpolicella Egle DOC Classico Superiore 2022, l’Amarone della Valpolicella Classico 2019 e il Clè Trento DOC Riserva 2019.

Lo stile di Egle Valpolicella DOC Classico Superiore è figlio di un approccio da sempre volto alla valorizzazione del terroir e a enfatizzare una chiara riconoscibilità legata alle quote maggiori dell’areale: il clima fresco con intense escursioni termiche dell’alta collina di Marano in Valpolicella Classica è il fattore naturale che ne esalta la raffinata personalità. La tipica croccantezza del frutto, l’eleganza e la freschezza si uniscono ad una spiccata mineralità nel caso dell’Amarone della Valpolicella Classico 2019, cui sono destinate uve cresciute su terreni a carattere vulcanico tra S. Rocco e Loc. Camporal. 

Infine, nel Clè Trento DOC Riserva 2019, le uve Chardonnay e Pinot nero – coltivate su una striscia di terra che va dall’Altopiano di Brentonico fino ai declivi della valle, arrivando ad altitudini che sfiorano i 700 m slm, su terreni magri e basaltici ricchi di scheletro –, con un élevage sui lieviti di almeno 36 mesi si fondono in egual percentuale per creare una bollicina di montagna unica, fiera ed elegante.

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