Fipe- Confcommercio: a Verona nessun aumento per la tazzina di caffè
di Matteo ScolariNei bar affiliati a Fipe-Confcommercio di Verona, il prezzo della tazzina di caffè non subirà aumenti nonostante l’incremento dei costi delle materie prime. È quanto afferma Paolo Artelio, presidente provinciale e regionale degli esercenti Fipe-Confcommercio. Artelio esprime anche le sue preoccupazioni riguardo a un potenziale aumento futuro, contenuto finora grazie alla responsabilità degli esercenti che stanno assorbendo i forti incrementi dei prezzi delle miscele di caffè, dovuti all’aumento dei prezzi all’origine.

A Verona, i prezzi al banco sono stabilmente contenuti entro l’1,50 euro, con una media tra 1,30 e 1,40 euro in Piazza Era e Piazza Erbe, come sottolineato dal vicepresidente di Fipe Verona, Emanuel Baldo. Le cause principali dell’aumento dei costi includono la crisi climatica che ha colpito i raccolti, in particolare in Vietnam, le tensioni geopolitiche che stanno alterando le tradizionali rotte di fornitura, e l’esplosione dei noli marittimi.

Questi fattori hanno portato a un aumento significativo dei prezzi all’origine nei mercati delle materie prime di Londra e New York, con l’Arabica che ha registrato un incremento superiore al 60% e la Robusta oltre il 90% nell’ultimo anno. Tuttavia, nonostante un’inflazione del +16% tra luglio 2021 e luglio 2024, i prezzi nei bar sono aumentati solo del 13%, mantenendo il prezzo della tazzina di espresso tra i più bassi d’Europa.
Fipe Confcommercio sottolinea inoltre che negli ultimi 10 anni, il numero di bar che operano esclusivamente come caffetterie è diminuito di oltre 22mila unità a livello nazionale, mentre a Verona la situazione rimane stabile nonostante un elevato turnover. Questo trend riflette le difficoltà economiche del settore.
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