“NextGen”: generazioni a confronto con Apiservizi e Confimi Apindustria Verona
di RedazioneFavorire l’integrazione e la valorizzazione delle diverse generazioni presenti in un ambiente di lavoro per garantire la continuità dell’occupazione dei lavoratori “senior”, il cui ruolo è fondamentale nel settore manifatturiero italiano del Made in Italy.
È l’obiettivo di “NextGen: nuovi modelli e pratiche innovative per l’Age Diversity Management nel sistema Confimi Veneto”: progetto presentato da Apiservizi, società di servizi di Confimi Apindustria Verona ed ente capofila dell’iniziativa che da settembre coinvolgerà Verona, Vicenza e Padova.
«I dati Istat presentano dati allarmati per quanto riguarda il futuro del nostro Paese – evidenzia il presidente di Confimi Apindustria Verona, Claudio Cioetto -. Anche in Veneto – osserva – le proiezioni parlano di una popolazione sempre più anziana, con uno sbilanciamento verso le fasce d’età elevate. Questo avrà ripercussioni non solo sociali ma economiche sulle PMI, per questo è importante mettere in campo iniziative formative mirate». Ad esempio per armonizzare vita privata e professionale o gestire le sfide di cambiamento legate alla condivisione del sapere per assicurare la continuità aziendale.
Tra le tematiche chiave c’è il passaggio generazionale. «Garantire una convivenza generazionale di successo è una sfida cruciale per ogni organizzazione che guarda al futuro – sottolinea il presidente del Gruppo Giovani di Confimi Apindustria, Carlo Grossule -. È sempre più importante – conclude – muoversi in un’ottica strategica per promuovere la comprensione e il rispetto tra le diverse generazioni, favorire una cultura inclusiva e valorizzare il talento multigenerazionale».
“NextGen: nuovi modelli e pratiche innovative per l’Age Diversity Management nel sistema Confimi Veneto” mira a sensibilizzare le persone, le organizzazioni e le aziende per migliorare la comprensione e la pratica della comunicazione intergenerazionale attraverso corsi di formazione, project work, laboratori formativi, attività di coaching e una visita di studio, webinar e seminari.
Per gli stakeholder imprenditori e titolari d’azienda, assieme a figure apicali e manager, il progetto ha l’obiettivo formativo di migliorare la comprensione e la pratica della comunicazione intergenerazionale, consentendo ai partecipanti di sviluppare competenze e strategie per comunicare in modo efficace ed empatico con colleghi di diverse generazioni, anche per favorire il passaggio generazionale. Per i lavoratori coinvolti, la finalità è sensibilizzare sull’importanza della diversità generazionale anche nel luogo di lavoro, fornendo conoscenze e competenze necessarie per collaborare in modo efficace e rispettoso con colleghi di differenti età.
All’iniziativa si collega l’assegnazione di una borsa animazione territoriale per individuare il referente che si affiancherà all’Ufficio Formazione per attivare, gestire e monitorare le attività di progetto, e per tessere i rapporti con gli stakeholder coinvolti. Il bando (in scadenza il 25 luglio) è rivolto a disoccupati o occupati in possesso di laurea triennale o quinquennale vecchio ordinamento in ambito umanistico.
Ricevi Verona Economia 7! 👇
👉 VUOI RICEVERE IL SETTIMANALE ECONOMICO MULTIMEDIALE DI VERONA NETWORK?
👉 ARRIVA IL SABATO, È GRATUITO!
PER RICEVERLO VIA EMAIL
In Evidenza
Inaugurata Fieragricola: tecnologie e innovazione per garantire più redditività al settore

Confindustria Verona e Banca Sella, accordo da 50 milioni per sostenere le imprese

Fieragricola, presidio shock di Agricoltori Italiani davanti all’ingresso della manifestazione

CBAM, fonderie a rischio paralisi: Assofond chiede al Mimit correttivi urgenti

Sistema fieristico italiano, Aefi e IT-EX rafforzano l’alleanza con un accordo firmato al Mimit

Agricoltura europea al bivio: reciprocità, filiere e sovranità alimentare non sono slogan

A Brunico la prima stazione di rifornimento di idrogeno ed energia elettrica d’Italia

Vinitaly 2026 al completo: più spazio a enoturismo, No-Lo, spirits e digitale

Mercati finanziari 2025: rendimenti reali sotto le attese, dollaro debole e incognita USA nel 2026





