Cantine Montresor, dopo il Vinitaly lo sguardo è sul Far East
di Matteo ScolariCantine Giacomo Montresor torna da Vinitaly con una visione chiara e strategie rinnovate, testimoniando un’evoluzione significativa sia nel mercato italiano che in quello internazionale. L’iconica bottiglia satinata dell’Amarone segna il consolidamento di Montresor come un punto di riferimento nella Valpolicella, mentre nuove aperture in mercati chiave come il Far East indicano un ambizioso orizzonte globale.

Pierluigi Ferrari, Direttore generale di Cantine Giacomo Montresor, riporta due concetti chiave dal recente Vinitaly: «La richiesta di leggerezza riguarda non solo gli stili dei vini, ma anche il packaging e la sostenibilità della filiera». Questo ha portato all’adozione di bottiglie più sobrie ed eleganti e all’avvio del percorso per il conseguimento della certificazione Equalitas, oltre all’introduzione di miglioramenti sostenibili come il fotovoltaico e un nuovo depuratore, completati nel 2023.
L’export di Montresor oggi rappresenta il 50% del fatturato totale, con una presenza forte nel Nord America e una crescente penetrazione nei mercati del Nord ed Est Europa, oltre all’espansione in Asia, con focus particolare su Cina, Giappone, Corea del Sud e Thailandia.
Dal 2018, anno di un cambiamento significativo nella governance, il fatturato è più che raddoppiato, segno di una strategia aziendale che ha portato a investimenti sostanziali. Tra questi, la realizzazione di un nuovo fruttaio per l’appassimento delle uve, una linea di imbottigliamento aggiornata e la completa ristrutturazione della bottaia, arricchendo l’offerta con un Museo del vino e un innovativo wineshop esperienziale.

La qualità dei prodotti di Montresor è stata recentemente riconosciuta da autorevoli critici internazionali, con punteggi prestigiosi assegnati a vini come l’Amarone della Valpolicella Classico Capitel della Crosara 2016 e l’Amarone Valpolicella Satinato 2019. La storica bottiglia satinata, progettata da Giacomo Montresor nel 1904 e migliorata nel tempo per proteggere il vino durante il trasporto marittimo, continua a essere un simbolo distintivo dell’azienda.
Nel 2023, l’introduzione della bottiglia satinata alleggerita e di una nuova referenza di Lugana conferma l’impegno di Montresor verso la sostenibilità. Queste innovazioni rappresentano non solo un rispetto per l’ambiente ma anche un adattamento alle esigenze dei mercati più sensibili alle questioni ambientali.
La storia di Cantine Giacomo Montresor è profondamente radicata nel tessuto vitivinicolo di Verona e si estende ben oltre i 130 anni. Dall’inizio nel XVII secolo con la proprietà di terreni a Bussolengo, all’espansione in città nel 1892, fino alla costruzione della sede attuale nel 1934, ogni tappa ha contribuito a consolidare la notorietà di Montresor nella Valpolicella e nel mondo.
L’attuale successo di Montresor nel mercato globale e la sua leadership nel mercato canadese, insieme alla cooperazione con soci come Terre Cevico e Cantine di Verona dal 2019, confermano la sua posizione di leader e innovatore nel settore vitivinicolo internazionale, con un occhio sempre rivolto al futuro.
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