Marchesini: «Andiamo verso i leggeri, ma i nostri vini sono tra i migliori»
di Matteo ScolariAll’avvicinarsi del Vinitaly, l’importante fiera internazionale dedicata al mondo vitivinicolo, il settore del vino vive un momento di riflessione, tra difficoltà e opportunità. La recente vendemmia ha posto sfide significative in termini quantitativi, pur mantenendo un’elevata qualità. Abbiamo parlato con Christian Marchesini, Presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, per esplorare le prospettive del settore alla luce di questi eventi e dell’imminente appuntamento con il Vinitaly.
Presidente Marchesini, come si presenta il settore vitivinicolo in vista del Vinitaly, considerando anche le difficoltà attuali?
Le aspettative per il Vinitaly sono elevate, nonostante il settore mondiale del vino stia affrontando diverse sfide. Anche se ci sono stati problemi, come una vendemmia quantitativamente scarsa, la qualità dei vini rimane alta. Il sistema Valpolicella sarà rappresentato da ventidue aziende, pronte a mostrare la forza e la qualità dei nostri vini rossi, che necessitano di un rilancio.
Si parla anche dei cambiamenti climatici. Quali effetti hanno avuto sul vostro settore?
I cambiamenti climatici incidono notevolmente, specialmente sul metodo di appassimento dei nostri vini, che risente dell’aumento delle temperature. Questo ci costringe a anticipare la vendemmia, un cambiamento significativo rispetto al passato. Inoltre, il mercato sta orientandosi verso vini più leggeri, e l’introduzione dell’etichetta nutrizionale rappresenta un’ulteriore sfida.
Quali saranno le prossime sfide per il Consorzio?
Il Consorzio si trova di fronte alla sfida di gestire al meglio il vigneto, assicurando che i vini della Valpolicella rispondano efficacemente alle esigenze dei mercati attuali. La nostra priorità è adattare i nostri prodotti alle tendenze del consumo, affrontando con determinazione le sfide poste dai cambiamenti climatici.
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